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Programma Elezioni regionali 2010

Una Coalizione per l'Innovazione
Programma Elettorale Regionali 2010 Verdi Lazio



I Verdi del Lazio, insieme agli ambientalisti, sostengono la coalizione per l' Innovazione che vede Emma Bonino candidata a Presidente, proponendo un programma elettorale che mette al centro l'innovazione di qualità come asse sul quale costruire una Regione sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Oggi le innovazioni in campo ambientale hanno raggiunto un livello di maturità tale da permettere alla politica di poter pianificare scelte strategiche che conciliano qualità del paesaggio e biodiversità con scelte economiche che incentivano la formazione di nuova occupazione in tutti i fronti aperti dalla Green Economy.


La coincidenza delle elezioni regionali con l'anno internazionale per la biodiversità deve essere da stimolo per rilanciare il binomio conservazione-valorizzazione da troppo tempo finito nel dimenticatoio della politica regionale e nazionale.

 

Dalla mobilità, all'energia, dai rifiuti, alle aree protette, dall'agricoltura, al turismo, alla sanità, alle politiche urbanistiche ed abitative; i Verdi lanciano proposte concrete per una politica regionale che metta in rete l'AMBIENTE e l'INNOVAZIONE.
In questa direzione bisognerà lavorare fin da subito per l'emanazione di idonei strumenti legislativi e coerenti scelte di bilancio.
Il programma che segue mette a fuoco alcune proposte sulle quali l'impegno dei Verdi in Regione sarà immediato e puntuale.

 

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Aree Protette, Rete Ecologica e Riduzione del Consumo del suolo

 

I Verdi del Lazio si impegnano a portare a termine la rete delle aree protette regionali con:

 

punto Revisione della legge quadro regionale sulle aree protette


punto Ampliamento del Parco dell'Appia Antica


punto Istituzione di nuove Aree protette: Terminillo – Monti Prenestini – Tolfa


punto Approvazione di tutti i Piani Paesistici e dei Piani d'Assetto delle Aree Protette già istituite


punto Tutela dell'Agro romano

 

Oltre all'istituzione di nuove Aree Protette, già previste nel programma di Governo della passata Giunta Regionale, le politiche di conservazione della natura dovranno tenere in maggiore considerazione la preservazione della Biodiversità

In particolare nell'anno mondiale della biodiversità, la Regione Lazio si adoperi per una reale integrazione delle politiche settoriali e della sussidiarietà per giungere alla piena funzionalità della Rete Natura 2000.

 

In particolare:

 

 

Educazione ambientale


Si ponga particolare attenzione ai temi educativi, comunicativi e culturali in genere, attraverso programmi che prevedano l'affermazione di una cultura della biodiversità presso la cittadinanza estesa, anche attraverso la trattazione e trasmissione di tale tematica nei più nuovi linguaggi comunicativi.
Oggetto principale di questi programmi sia il concetto di "valore della natura/biodiversità" in tutte le sue declinazioni (ambientale, scientifico, economico, culturale, spirituale ecc.).

 

 

Rinnovabili e Biodiversita' nei Parchi


Si auspica che lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle aree protette avvenga nel rispetto del DM sui criteri minimi uniformi per le ZPS e ZSC (e dell'atto di recepimento della regione Lazio).
Nei territori al di fuori delle aree protette di varia tipologia, l'inserimento degli impianti debba avvenire senza pregiudicare lo stato di conservazione di habitat e specie, tramite un'attenta pianificazione spaziale e rigorosa applicazione delle procedure di valutazione e soprattutto tramite uno sforzo prioritariamente volto a limitare il fabbisogno energetico e a massimizzare l'efficienza energetica.
Su tali aspetti, di grande importanza per un futuro in cui energia, ambiente, natura e lavoro siano realmente e al meglio integrati, è importante che si investa in modo prioritario.

 

Educazione ambientale nelle aree protette


Un prossimo importante obiettivo da conseguire in tempi brevi sarà dare corpo e piena attuazione alla legge regionale sul campeggio educativo che insieme al protocollo d'intesa tra le organizzazioni scout e la stessa Regione Lazio, rappresentano una novità nello scenario dei rapporti istituzionali. Questi due atti sono, infatti, un importante punto di partenza del percorso comune tra istituzioni e associazionismo per arrivare alla corretta fruizione delle aeree protette, in una prospettiva educativa e di promozione reciproca.
Questo significa determinare il sorgere di nuove positive sinergie, attraverso la formazione dei formatori e lo sviluppo di attività di volontariato per il tramite di Piani operativi di collaborazione tra le associazioni e gli enti parco riguardanti la manutenzione dei sentieri o la partecipazione alle attività antincendio, solo per citare gli esempi pi' evidenti.
Particolare attenzione sarà posta anche nelle ristrutturazioni de beni immobili presenti nei Parchi e da destinare alle attività di campeggio/soggiorno educativo, riportandoli cosi ad un nuovo utilizzo sociale. Tutto questo nella consapevolezza che è nel rapporto educativo con le nuove generazioni che si giocherà tanta parte del futuro del nostro ambiente.

 

Degrado Siti

 

Si arresti l' ulteriore degrado dei siti Natura 2000 tramite una corretta e rigorosa applicazione della Valutazione d'Incidenza e dei concetti di "soluzione alternativa", "mitigazione" e "compensazione" insiti nelle Direttive EU Habitat e Uccelli.

 

Si applichino pienamente i criteri minimi uniformi per le ZPS e ZSC, attraverso la piena applicazione dell'atto regionale di recepimento del DM 184/2007 cosiddetto "Rete Natura 2000".

 

 

Analisi Economica


Si metta a punto un'attenta analisi dei benefici economici a breve, medio e lungo termine della conservazione della biodiversità e dell'integrità del funzionamento degli ecosistemi e dei servizi che questi svolgono per no, internalizzando i costi ambientali

 

 

Monitoraggio Specie e Habitat


Prosegua nella sua opera di monitoraggio, finalizzando lo stesso anche ad una valutazione quantitativa dell'impatto di piani, progetti e attività sullo stato di conservazione di habitat e specie.

 

Completamento Rete Natura 2000 in Ambiente Marino


La Regione si adoperi per il completamento della Rete Natura 2000 a mare (SIC e ZPS costieri e pelagici), sulla base delle linee guida fornite dal Ministero dell'Ambiente e definite tramite il progetto sulle IBA marine della LIPU BirdLife Italia

La Regione si adoperi per risolvere la fase di empasse Stato-Regioni venutasi a creare per le competenze in materia sul mare

 

Connettivita' tra i Siti


Si passi dall'arcipelago dei siti Natura 2000 e delle aree protette all'implementazione di una vera rete ecologica tramite una pianificazione territoriale attenta alle esigenze della connettività tra i siti, un utilizzo dei Piani di Sviluppo Rurale che migliori la qualità della matrice agricola per specie animali e vegetali e per noi stessi.

 

Rete Natura 2000 e Cambiamenti Climatici (adattamento e mitigazione)


Si sfrutti a pieno l'opportunità di Rete Natura 2000 quale pilastro per una strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Si conduca con successo la sfida dell'adattamento delle strategie di conservazione ai cambiamenti climatici, preservando le possibilità ancora presenti di connessione tra i siti e ricostituendo i collegamenti tra i siti tramite recupero ambientale

 

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Rifiuti

 

Come Ambientalisti proponiamo di investire sulle politiche di differenziazione e riciclo dei rifiuti (con conseguente valorizzazione dei Consorzi di raccolta) e riduzione degli imballaggi (impianti e negozi di distribuzione "alla spina" o di prodotti sfusi).
Occorre promuovere gli impianti innovativi ad emissioni zero nel trattamento dei rifiuti (Trattamento biologico a freddo – Dissociazione molecolare – Pirolisi- etc)

I VERDI confermano il No alla politica degli inceneritori, e conseguentemente il loro giudizio negativo rispetto alla previsione di un impianto di incenerimento ad Albano.

 

 

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Energia

 

I Verdi ribadiscono, in coerenza con il loro programma nazionale sul settore energetico, il NO assoluto a qualsiasi ipotesi di ritorno del nucleare nel Lazio. Propongono in alternativa realistici Piani Regionali Energetico-Ambientali fondati sul risparmio e sull'efficienza energetica, sullo sviluppo delle fonti pulite e rinnovabili così come già avviene in altri paesi europei e attraverso cui si possono creare nuovi posti di lavoro. Si impegneranno perché il Lazio continui ad essere sede prioritaria di centri di ricerca avanzata sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale nel campo della produzione e distribuzione dell'energia nella logica del decentramento e differenziazione delle fonti.

 

In questa logica occorre adottare un Piano Regionale Energetico Ambientale che tracci la Road Map di uscita dal carbone e rispetti gli obiettivi europei al 2020 e il burden sharing rispetto Kyoto.

 

punto Si alle Fonti alternative (FV, Eolico, Geotermia, Cogenerazione etc) e ai Distretti delle Rinnovabili. Si a microeolico e un si condizionato all'eolico, sicuramente importante in quanto fonte rinnovabile ma che deve tenere conto degli impatti paesaggistici. Le Rinnovabili costituiscono oggi un volano per uscire dalla crisi, attraverso la creazione di un nuove imprese e nuovi occupati. Occorre investire sulla Ricerca e sull'Innovazione, sostenendo i Poli e i Dipartimenti universitari che lavorano, insieme alle imprese, sull'idrogeno, sul fotovoltaico di terza generazione (es. il solare organico), sul termodinamico

 

 

Riteniamo comunque prioritario puntare all'efficienza energetica e al risparmio energetico attraverso una legge Regionale che detti regole vincolanti per i regolamenti edilizi comunali sull'efficienza energetica con particolari incentivi anche per le case bioclimatiche.

 

 

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Infrastrutture Utili – Trasporti e Mobilità Sostenibile

 

Nella logica dei " Cantieri Utili" già proposti per la rete nazionale
Si alla messa in sicurezza della Pontina No al corridoio meridionale

 

 

Trasporto extra-urbano

 

Il Lazio continua ad essere una Regione fortemente dipendente dalla centralità di Roma per motivi di studio, di lavoro nonché dei servizi primari e culturali. Questa dipendenza determina una pendolarità quotidiana sempre più accentuata dal flusso migratorio verso la provincia a causa degli ancora alti costi di residenza all'interno del raccordo. Se il pendolarismo è molto forte in tutta la provincia, il problema maggiore si riscontra su alcune tratte ferroviarie e sulle consolari. In particolare la situazione dei Treni ad Alta Frequenza rischia di diventare insostenibile per il continuo saltare delle corse negli orari di punta e per una condizione di grosso degrado dei vagoni che meriterebbe un sopralluogo da parte dei NOS . I Verdi, soprattutto per le tratte più affollate, come la Orte – Fara Sabina – Fiumicino, si impegneranno fin da subito a chiedere al prossimo Governo della Regione Lazio la revisione del Contratto di Servizio con Trenitalia al fine di garantire il rispetto della frequenza stabilita e della puntualità e di quei livelli di soddisfazione degli utenti che ad oggi sono molto bassi, insieme alla doverosa pulizia dei treni. Per il trasporto su gomma si chiederà l'avvio di tutte le procedure burocratiche per ottimizzare i servizi di intermodalità ferro-gomma nell'area metropolitana e declassificare nel tratto Casello di Lunghezza-Roma la corsia preferenziale dell'Autostrada A24 creando la cosiddetta " corsia dinamica" per il trasporto pubblico extra-urbano.
Inoltre bisognerà investire di più sulla cura del "ferro" raddoppiando, ad esempio, la Roma Pescara, almeno fino a Guidonia, come era già previsto nella programmazione statale e Regionale .

 

Uno "sviluppo" che tuteli il paesaggio, l'ambiente, il territorio e la qualità delle nostre vite.

 

E' necessaria avere piena consapevolezza della stretta correlazione che lega tutte le scelte apparentemente "settoriali". Bisogna costruire un modello di vita e di consumo che sia compatibile con le esigenze di salvaguardare il territorio, l'ambiente e, di conseguenza, la qualità della vita e la salute delle persone. Una corretta scelta del "modello" consentirà di ridurre l'esigenza di realizzare nuove infrastrutture, di consumare ulteriormente il suolo, di costringere merci e persone a lunghi spostamenti, di produrre quantitativi di rifiuti eccessivi e di difficile gestione. In questo modo si potranno destinare risorse economiche ed energie umane a migliorare il proprio benessere, anziché a correggere le distorsioni di un modello ad elevato impatto sull'ambiente e sul territorio.
Attuando questa impostazione si renderanno ancora più inutili le costose e devastanti opere infrastrutturali che da più parti si propone di realizzare quali il Corridoio tirrenico, la bretella Cisterna-Valmontone, il secondo anello del grande raccordo anulare, infrastrutture aeroportuali di dubbia utilità, permettendo di liberare significative risorse da investire nel trasporto pubblico locale e nelle linee ferroviarie dei pendolari, che soffrono di una carenza cronica di mezzi e strutture adeguati ed efficienti. Si potrà rafforzare un sistema di pianificazione territoriale che parta dall'individuazione di principi di tutela paesaggistica e del territorio agricolo (la cui perdita irreversibile potrebbe avere conseguenze deleterie per importanti settori economici) e che giunga a garantire il rispetto dei principi fondamentali dell'urbanistica. Sarà pertanto necessario impedire ogni ulteriore aumento del consumo dei suoli (risorsa primaria non rinnovabile), circoscrivere la crescita dei tessuti urbani, per razionalizzarne il sistema dei servizi e riqualificare tutti i nuovi insediamenti – più o meno regolarmente realizzati – privi degli standard urbanistici minimi, prestare particolare attenzione ed effettuare adeguati controlli nella realizzazione del "piano casa", la cui cattiva applicazione da parte degli enti locali potrebbe comportare ulteriori danni al tessuto urbano.

 

Mobilità Urbana

 

Il trasporto pubblico a Roma ha bisogno di superare, una volta per tutte, il GAP con le maggiori capitali europee e per fare questo le misure da attivare riguardano sia la dotazione di mezzi ecologici che la realizzazione di un serio Piano per la Mobilità Sostenibile.

 

punto Ottimizzazione ed investimenti nel trasporto ferroviario sia delle persone (revisione del contratto di servizio con le FS) sia delle merci (occorre un Piano regionale sostenibile della Logistica delle merci)

 

punto Incentivazione dei sistemi di Multi-Sharing, Car Pooling e Congestion Charge

 

punto Incentivi per le flotte pubbliche e private ecocompatibili

 

punto Piattaforme di scambio

 

punto Nuovi treni e Metro di superficie

 

punto Piani di ciclabilità urbani ed extraurbani

 

punto La realizzazione di una Hydrogen Highway


punto Incentivi per la realizzazione di Stazioni di rifornimento a Metano

 

 

Ed ancora

 

punto Piano di tutela delle Coste (Depuratori – Abusivismo – etc)

 

punto Occorre una Legge sulla VAS

 

 

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Green Economy, Green Jobs e Contabilità Ambientale

 

punto Sostegno alla ricerca (Frontiere tecnologiche - Asse POR) e alle PMI innovative

 

punto Riduzione o abolizione dell'IRAP per le imprese che si innovano e si efficientano

 

punto Promozione dei GPP (Green Public Procurement) all'interno della P.A. per favorire gli acquisti Verdi e la riduzione della CO2

 

punto Sostegno alle imprese in crisi che decidono la trasformazione aziendale nei settori della Green Economy

 

 

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Politiche per la Casa e per l'Ambiente


punto Trasferimento del Demanio pubblico, in particolare del demanio militare presente spesso già nelle aree urbanizzate, per la realizzazione di nuovi alloggi per i giovani, le giovani coppie e le fasce più disagiate

 

punto Alloggi per le fascie deboli: anziani, ragazze madri, mariti o mogli separati, disoccupati, giovani coppie, studenti

 

punto Approvazione Legge sull'elettrosmog

 

punto Decoro Urbano e lotta all'abusivismo pubblicitario

 

punto Lotta all'inquinamento acustico

 

 

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Cooperazione Decentrata

 

I VERDI propongono una revisione della legge regionale sulla cooperazione attraverso un percorso partecipato che istituisce un forum regionale di tutte le organizzazioni e delle province, non solo per dare indicazioni sulla nuova legge ma anche come organo permanente di confronto con tutto il mondo della cooperazione per costruire delle linee guida e favorire la cooperazione decentrata, in modo particolare, all'interno delle Aree Protette .
Per favorire le botteghe equo e solidali i VERDI prospettano l'adozione a Civitavecchia di un Porto franco per il commercio equo e solidale.

 

 

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Verde urbano e periurbano

 

Lo sviluppo sostenibile non passa solo attraverso le grandi scelte ambientali di livello nazionale (energia, trasporti, clima, etc.), ma anche attraverso modelli virtuosi di gestione delle risorse naturali alla scala locale. Nelle città italiane, per esempio, la gestione e la pianificazione del verde è ancora in ritardo rispetto a molti altri Paesi europei: parchi ridotti a discariche illegali, alberi assediati dal traffico e dal cemento, giardini angusti, potature scorrette, assenza di strumenti di gestione e controllo, sono solo alcuni segnali percepibili di una scarsa cultura del verde in città.

 

Le aree verdi cittadine – partendo dai grandi parchi urbani e dalle aree agricole periurbane fino ad arrivare ai viali alberati e ai piccoli giardini di quartiere - sono invece risorse fondamentali per la qualità della vita di milioni e milioni di persone: depurano l'aria dall'inquinamento, mitigano il clima sempre piu' afoso delle nostri estati, offrono polmoni verdi e spazi aperti dove passare il tempo libero tra sport e relax, portano bellezza ed armonia al paesaggio sempre piu' cementificato delle nostre città.

 

Sul tema del verde urbano e la pianificazione ecologica delle città i Verdi avrebbero molte carte da spendere:

 

punto sostenere e rafforzare presso cittadini ed amministratori l'attenzione verso l'unica componente naturale (assieme ai corsi d'acqua, ovviamente) che sopravvive in ambito urbano;

 

punto chiedere l'adozione da parte delle amministrazioni comunali degli strumenti minimi di pianificazione e gestione del verde (Piani del Verde, Regolamento del Verde Pubblico e Privato, Adozioni Cittadine, orti sociali , etc.);

 

punto far passare con forza l'idea che il tema del verde non è un tema minore e scollegato dalle altre politiche di settore, ma – al contrario – in forte sinergia con alcuni temi centrali delle politiche di sostenibilità urbana quali la mobilità dolce (piste ciclabili, traffic calming, vie verdi, percorsi protetti), il risparmio energetico (bioarchitettura), l'agricoltura (sociale, di frangia, etc), la biodiversità, la frammentazione del paesaggio e il consumo di suolo;

 

punto coinvolgere i professionisti del settore, gli agronomi e i forestali e tutta la filiera del verde nel formulare proposte operative di prevenzione delle emergenze e di gestione dei rischi per la sicurezza;

 

punto animare e mettere in rete tutte le realtà associative civili che a livello locale si battono per la difesa degli alberi e del verde in genere, diffondendo le buone pratiche e capitalizzando i successi e le numerose esperienze condotte sul territorio.


 

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Agricoltura Biologica e Filiera Corta

 

Secondo il rapporto Qualivita 2009 sulle produzioni agroalimentari DOP, IGPe SGP l'Italia occupa un ruolo leader nel settore con le sue 98.220 aziende produttrici e le sue 7.600 strutture di trasformazione dei prodotti agroalimentari di qualità, il cui valore del fatturato al consumo sfiora i 10 miliardi di euro.

 

Il territorio del Lazio unisce ad una produzione agroalimentare significativa un patrimonio ambientale, artistico e storico-culturale di valore mondiale che, nonostante la crisi economica, attira turismo italiano e straniero sostenendo l'economia regionale di qualità.

 

Per trarre tuttavia dalla ricchezza enogastronomica della Maremma e della Tuscia, dei Castelli Romani, della Ciociaria, della Sabina,

dell'Agro Romano e Pontino la massima potenzialità occorre adottare scelte politiche che privilegino e sostengano le produzioni ed i consumi locali, offrano possibilità di lavoro dignitoso nella produzione e trasformazione del cibo, frenino l'abbandono dei piccoli comuni e lo stravolgimento delle loro caratteristiche urbanistiche, favoriscano mercati locali dove acquistare direttamente il cibo dai produttori, riducendo il costo economico ed ambientale del trasporto nelle grandi città (accorciamento della filiera e produzione a km.zero), assicurando così migliori prezzi di acquisto e di vendita e maggiore qualità legata al rapporto diretto tra consumatori e produttori.

 

Per rendere più efficaci tali politiche è inoltre necessario adottare programmi di formazione ed educazione nelle scuole in grado di trasmettere alle famiglie e ai giovani il valore e l'importanza delle buone pratiche alimentari ed ambientali così da orientare la popolazione verso comportamenti più sostenibili da un punto di vista sociale ed ambientale.

 

La strada per combattere la ridotta capacità di spesa dovuta alla crisi economica e alla perdita di posti di lavoro passa attraverso politiche in grado di rilanciare la qualità della vita attraverso il sostegno delle piccole imprese, spesso a carattere familiare, che producono, trasformano e commercializzano il cibo di qualità (oggi solo il 44% della produzione italiana DOP, IPG e SPG è commercializzata nella grande distribuzione), garantendo redditi dignitosi agli operatori del settore, minori danni all'ambiente dovuto all'inquinamento prodotto dal trasporto delle merci lontano dai centri di produzione e dall'abuso della chimica da parte dell'agroindustria, maggiore qualità dei cibi.

 

Sarà compito degli eletti Verdi in Regione valorizzare il patrimonio agroalimentare della nostra Regione, facilitando la vendita e l'acquisto di cibo di qualità attraverso i mercati a vendita diretta, la costituzione di Gas, la prosecuzione di esperienze di altra economia, investendo negli itinerari turistici enogastronomici, promuovendo nelle scuole l'educazione alimentare ed ambientale, favorendo l'inserimento di prodotti a basso impatto ambientale (biologici o locali) nelle mense pubbliche (scuole, ospedali, enti locali, caserme ecc.), garantendo il lavoro e la vita nei piccoli comuni, sostenendo le tradizioni locali legate all'alimentazione, risorse culturali ed economiche di valore unico, impedendone la scomparsa perché se siamo quello che mangiamo, la qualità della vita dipenderà dal valore del nostro cibo.

 

Prioritario sarà anche la realizzazione di reti con le associazioni locali che si occupano di queste tematiche sul territorio cercando di creare una seria mappatura ed essere capaci di coinvolgere le diverse realtà nelle iniziative del programma attuale e futuro.

 

Riprendere con più coraggio le politiche regionali sullo sviluppo dell'agricoltura biologica e biodinamica e incentivare maggiormente la filiera corta agro-alimentare anche attraverso i "mercati dei contadini" che in alcune regioni stanno avendo un ottimo successo.

 

 

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Politiche per il Turismo ambientale

 

La presenza nel Lazio di un vasto territorio protetto determina le condizioni ottimali per lo sviluppo del turismo ambientale. Negli ultimi anni i flussi turistici verso le aree protette sono in aumento e la crisi economica ha, indirettamente, determinato un ulteriore aumento nell'ultimo anno. Questo trend va colto per attuare, anche nel Lazio, una politica del turismo che si misuri in modo strutturale con questo segmento.

 

 

I Verdi propongono :

 

punto una legge regionale sulla figura della Guida Ambientale Escursionistica

 

punto una legge regionale che incentivi il turismo scolastico nelle aree protette

 

punto un finanziamento adeguato per standardizzare la tracciatura dei sentieri nelle aree protette e curarne la manutenzione

 

punto dare un sostegno concreto a tutto il mondo del volontariato che promuove la cultura dell'escursionismo e del trekking in città come modello di turismo ma anche di mobilità urbano ad impatto zero.

 

 

 

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Caccia e Diritti Animali

 

Lavoreremo perché il Lazio diventi una regione all'avanguardia nella difesa dei diritti degli animali.

 

Lavoreremo per riconvertire gli allevamenti intensivi ed eliminare il trasporto degli animali vivi nella nostra Regione.

 

Lavoreremo per prevenire il randagismo con strutture adeguate sostenendo i tanti volontari che operano sul territorio ed incentivando le adozioni
Chiediamo a bar, ristoranti, alberghi, mense etc. di garantire a tutti un'adeguata alternativa vegetariana e vegana.

 

Lavoreremo affinché le strutture ricettive e le spiagge del Lazio possano accogliere adeguatamente i nostri amici a quattro zampe.

 

Istituiremo un numero verde per i diritti degli animali.

 

Lavoreremo per estendere il servizio del 118 agli animali malati e feriti e per realizzare nel Lazio un centro di accoglienza per animali esotici.

 

Lavoreremo per il severo rispetto delle normative europee in materia di caccia senza possibilità di deroghe contro l'ultima vergognosa legge approvata in Parlamento.

 

 

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Tematiche Sociali

 

Gli standard minimi di reddito, alimentazione, salute, abitazione, istruzione dovrebbero essere garantiti al cittadino del Lazio come diritti e non come elargizioni erogabili in base alle finanze.

 

punto L'esistenza di una forte presenza di economia sommersa (in nero) non consente un'adeguata raccolta di fondi che possano contribuire al sostentamento del modello sociale necessario alla nostra società. Se si riuscisse ad allargare la base dei contribuenti si raggiungerebbe un livello più elevato di risorse economiche che potrebbero essere spese in welfare. Una possibilità per l'emersione del lavoro nero ed il conseguente aumento dei versamenti INPS è rappresentata dalla possibilità che la PA intervenga nel farsi carico dell'aspetto contributivo nel rapporto di lavoro di cura, uno dei settori dove si verifica il più alto livello di "nero": badanti, baby-sitter, assistenti personali. Questo consentirebbe minori ricoveri presso strutture pubbliche e darebbe maggiori garanzie sia ai lavoratori che ai datori di lavoro.

 

punto Stando nel campo dei servizi di cura quindi bisogna aumentare gli asili nido e le scuole materne per facilitare la possibilità di lavoro delle donne e per favorire le politiche familiari. Bisogna aumentare l'assistenza domiciliare integrata.

 

punto Aumentare gli interventi di assistenza nell'area della non-autosufficienza: più si rendono autonome le persone e meno peseranno in futuro se saranno riusciti a raggiungere più stabilmente un'autosufficienza accettabile. Se un disabile giovanissimo viene assistito molto all'inizio, da adulto peserà molto di meno sulle strutture pubbliche se avrà ottenuto un minimo di autonomia.

 

punto Rilancio dei progetti per giovani ed adolescenti. Centri di aggregazione, Laboratori tematici, Lavoro di strada, Sportelli informativi. Lavoro di rete con le strutture formative del territorio. Investiamo ora nei giovani e nella costruzione di nuovi modelli di aggancio, di recupero, di stimolo. Prevenzione per tutte quelle tematiche che affliggono parte della nostra attuale gioventù (uso di alcol, droghe, guida non in sicurezza, abbandono scolastico ecc.), puntando anche sulla proposta di modelli positivi.

 

punto Inserimento nei programmi sociali del contributo di enti economici privati che possano intervenire economicamente e materialmente a fianco della PA e del terzo settore per compartecipare a progetti comuni .

 

punto L'inclusione sociale (categorie svantaggiate come: i disoccupati, i disabili, le persone anziane, le donne, gli ex-detenuti, i tossico-dipendenti): favorire il loro accesso al mondo del lavoro attraverso politiche di inclusione, canali facilitati, percentuali dedicate, sostegno al reddito, formazione preliminare sostenuta economicamente.

 

punto Creazione e Condivisione di una mappa dei servizi esistenti sul territorio: mettere in circolo informazioni e sistemi già esistenti evita i doppioni e gli sprechi.

 

punto Sostegno di Pet-Therapy e fattorie sociali, anche queste poco conosciute ed utilizzate ma strumenti formidabili per l'inclusione sociale a costo molto contenuto. -

 

punto Creazione figura Mediatore Culturale per affrontare le sfide del terzo millennio. Solo investendo sui mediatori riusciremo a creare veri percorsi di integrazione. Mediazione linguistica, mediazione culturale ed intercultura.

 

punto Formazione e continuo aggiornamento degli operatori sociali.

 

 

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Sanità

 

Ci batteremo per il diritto di tutti alla salute ed in particolare per approfondire il rapporto tra salute ed ambiente, costituendo un vero e proprio Osservatorio Regionale Salute – Ambiente, che finalmente cerchi di realizzare concretamente quella prevenzione delle malattie di cui tutti parlano.

 

Riforma dei criteri di nomina dei dirigenti delle Asl secondo meritocrazia e titoli e non più secondo logiche partitiche.

 

Attivazione di un CUP che gestisca sia le strutture pubbliche che quelle private per evitare discriminazioni

 

Sostegno a tutta la rete del volontariato che opera negli ospedali e fuori per dare conforto ai familiari di pazienti con patologie gravi e che hanno bisogno di lunghi periodi di cure

 

Sostegno concreto a tutti i settori della medicina non convenzionale che trovano sempre maggiore diffusione tra i cittadini

 

 

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Una Regione a Misura di Bambino


Vogliamo lavorare perché il Lazio diventi una Regione a misura di bambino.

 

Aree verdi dove passeggiare tranquillamente in città, con aria pulita e lontano dal rumore, nursery accessibili a tutti, aree giochi e svago, in città e nell'entroterra a contatto con la natura, normative all'avanguardia per garantire la sicurezza dei giochi e la purezza del cibo e delle bevande, strutture ricettive (bar, ristoranti, alberghi, campeggi) adeguate.

 

Pensiamo ad un vero e proprio bollino associato ad una certificazione di qualità per le strutture ricettive, i giocattoli, il cibo e le bevande.

 

Progetto Peter Pan: ogni anno la regione premierà il Comune o l'iniziativa che meglio avrà dimostrato di ...voler bene ai nostri figli!

 

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gregorio@verdimanduria.it
 

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