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Programma Elezioni regionali 2010
Una Coalizione per l'Innovazione I Verdi del Lazio, insieme agli ambientalisti, sostengono la coalizione per l' Innovazione che vede Emma Bonino candidata a Presidente, proponendo un programma elettorale che mette al centro l'innovazione di qualità come asse sul quale costruire una Regione sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Oggi le innovazioni in campo ambientale hanno raggiunto un livello di maturità tale da permettere alla politica di poter pianificare scelte strategiche che conciliano qualità del paesaggio e biodiversità con scelte economiche che incentivano la formazione di nuova occupazione in tutti i fronti aperti dalla Green Economy.
Dalla mobilità, all'energia, dai rifiuti, alle aree protette, dall'agricoltura, al turismo, alla sanità, alle politiche urbanistiche ed abitative; i Verdi lanciano proposte concrete per una politica regionale che metta in rete l'AMBIENTE e l'INNOVAZIONE.
Aree Protette, Rete Ecologica e Riduzione del Consumo del suolo
I Verdi del Lazio si impegnano a portare a termine la rete delle aree protette regionali con:
Oltre all'istituzione di nuove Aree Protette, già previste nel programma di Governo della passata Giunta Regionale, le politiche di conservazione della natura dovranno tenere in maggiore considerazione la preservazione della Biodiversità In particolare nell'anno mondiale della biodiversità, la Regione Lazio si adoperi per una reale integrazione delle politiche settoriali e della sussidiarietà per giungere alla piena funzionalità della Rete Natura 2000.
In particolare:
Educazione ambientale Si ponga particolare attenzione ai temi educativi, comunicativi e culturali in genere, attraverso programmi che prevedano l'affermazione di una cultura della biodiversità presso la cittadinanza estesa, anche attraverso la trattazione e trasmissione di tale tematica nei più nuovi linguaggi comunicativi.
Rinnovabili e Biodiversita' nei Parchi Si auspica che lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle aree protette avvenga nel rispetto del DM sui criteri minimi uniformi per le ZPS e ZSC (e dell'atto di recepimento della regione Lazio).
Educazione ambientale nelle aree protette Un prossimo importante obiettivo da conseguire in tempi brevi sarà dare corpo e piena attuazione alla legge regionale sul campeggio educativo che insieme al protocollo d'intesa tra le organizzazioni scout e la stessa Regione Lazio, rappresentano una novità nello scenario dei rapporti istituzionali. Questi due atti sono, infatti, un importante punto di partenza del percorso comune tra istituzioni e associazionismo per arrivare alla corretta fruizione delle aeree protette, in una prospettiva educativa e di promozione reciproca.
Degrado Siti
Si arresti l' ulteriore degrado dei siti Natura 2000 tramite una corretta e rigorosa applicazione della Valutazione d'Incidenza e dei concetti di "soluzione alternativa", "mitigazione" e "compensazione" insiti nelle Direttive EU Habitat e Uccelli.
Si applichino pienamente i criteri minimi uniformi per le ZPS e ZSC, attraverso la piena applicazione dell'atto regionale di recepimento del DM 184/2007 cosiddetto "Rete Natura 2000".
Analisi Economica Si metta a punto un'attenta analisi dei benefici economici a breve, medio e lungo termine della conservazione della biodiversità e dell'integrità del funzionamento degli ecosistemi e dei servizi che questi svolgono per no, internalizzando i costi ambientali
Monitoraggio Specie e Habitat Prosegua nella sua opera di monitoraggio, finalizzando lo stesso anche ad una valutazione quantitativa dell'impatto di piani, progetti e attività sullo stato di conservazione di habitat e specie.
Completamento Rete Natura 2000 in Ambiente Marino La Regione si adoperi per il completamento della Rete Natura 2000 a mare (SIC e ZPS costieri e pelagici), sulla base delle linee guida fornite dal Ministero dell'Ambiente e definite tramite il progetto sulle IBA marine della LIPU BirdLife Italia La Regione si adoperi per risolvere la fase di empasse Stato-Regioni venutasi a creare per le competenze in materia sul mare
Connettivita' tra i Siti Si passi dall'arcipelago dei siti Natura 2000 e delle aree protette all'implementazione di una vera rete ecologica tramite una pianificazione territoriale attenta alle esigenze della connettività tra i siti, un utilizzo dei Piani di Sviluppo Rurale che migliori la qualità della matrice agricola per specie animali e vegetali e per noi stessi.
Rete Natura 2000 e Cambiamenti Climatici (adattamento e mitigazione) Si sfrutti a pieno l'opportunità di Rete Natura 2000 quale pilastro per una strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici. Si conduca con successo la sfida dell'adattamento delle strategie di conservazione ai cambiamenti climatici, preservando le possibilità ancora presenti di connessione tra i siti e ricostituendo i collegamenti tra i siti tramite recupero ambientale
Rifiuti
Come Ambientalisti proponiamo di investire sulle politiche di differenziazione e riciclo dei rifiuti (con conseguente valorizzazione dei Consorzi di raccolta) e riduzione degli imballaggi (impianti e negozi di distribuzione "alla spina" o di prodotti sfusi). I VERDI confermano il No alla politica degli inceneritori, e conseguentemente il loro giudizio negativo rispetto alla previsione di un impianto di incenerimento ad Albano.
Energia
I Verdi ribadiscono, in coerenza con il loro programma nazionale sul settore energetico, il NO assoluto a qualsiasi ipotesi di ritorno del nucleare nel Lazio. Propongono in alternativa realistici Piani Regionali Energetico-Ambientali fondati sul risparmio e sull'efficienza energetica, sullo sviluppo delle fonti pulite e rinnovabili così come già avviene in altri paesi europei e attraverso cui si possono creare nuovi posti di lavoro. Si impegneranno perché il Lazio continui ad essere sede prioritaria di centri di ricerca avanzata sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale nel campo della produzione e distribuzione dell'energia nella logica del decentramento e differenziazione delle fonti.
In questa logica occorre adottare un Piano Regionale Energetico Ambientale che tracci la Road Map di uscita dal carbone e rispetti gli obiettivi europei al 2020 e il burden sharing rispetto Kyoto.
Riteniamo comunque prioritario puntare all'efficienza energetica e al risparmio energetico attraverso una legge Regionale che detti regole vincolanti per i regolamenti edilizi comunali sull'efficienza energetica con particolari incentivi anche per le case bioclimatiche.
Infrastrutture Utili – Trasporti e Mobilità Sostenibile
Nella logica dei " Cantieri Utili" già proposti per la rete nazionale
Trasporto extra-urbano
Il Lazio continua ad essere una Regione fortemente dipendente dalla centralità di Roma per motivi di studio, di lavoro nonché dei servizi primari e culturali. Questa dipendenza determina una pendolarità quotidiana sempre più accentuata dal flusso migratorio verso la provincia a causa degli ancora alti costi di residenza all'interno del raccordo. Se il pendolarismo è molto forte in tutta la provincia, il problema maggiore si riscontra su alcune tratte ferroviarie e sulle consolari. In particolare la situazione dei Treni ad Alta Frequenza rischia di diventare insostenibile per il continuo saltare delle corse negli orari di punta e per una condizione di grosso degrado dei vagoni che meriterebbe un sopralluogo da parte dei NOS . I Verdi, soprattutto per le tratte più affollate, come la Orte – Fara Sabina – Fiumicino, si impegneranno fin da subito a chiedere al prossimo Governo della Regione Lazio la revisione del Contratto di Servizio con Trenitalia al fine di garantire il rispetto della frequenza stabilita e della puntualità e di quei livelli di soddisfazione degli utenti che ad oggi sono molto bassi, insieme alla doverosa pulizia dei treni. Per il trasporto su gomma si chiederà l'avvio di tutte le procedure burocratiche per ottimizzare i servizi di intermodalità ferro-gomma nell'area metropolitana e declassificare nel tratto Casello di Lunghezza-Roma la corsia preferenziale dell'Autostrada A24 creando la cosiddetta " corsia dinamica" per il trasporto pubblico extra-urbano.
Inoltre bisognerà investire di più sulla cura del "ferro" raddoppiando, ad esempio, la Roma Pescara, almeno fino a Guidonia, come era già previsto nella programmazione statale e Regionale .
Uno "sviluppo" che tuteli il paesaggio, l'ambiente, il territorio e la qualità delle nostre vite.
E' necessaria avere piena consapevolezza della stretta correlazione che lega tutte le scelte apparentemente "settoriali". Bisogna costruire un modello di vita e di consumo che sia compatibile con le esigenze di salvaguardare il territorio, l'ambiente e, di conseguenza, la qualità della vita e la salute delle persone. Una corretta scelta del "modello" consentirà di ridurre l'esigenza di realizzare nuove infrastrutture, di consumare ulteriormente il suolo, di costringere merci e persone a lunghi spostamenti, di produrre quantitativi di rifiuti eccessivi e di difficile gestione. In questo modo si potranno destinare risorse economiche ed energie umane a migliorare il proprio benessere, anziché a correggere le distorsioni di un modello ad elevato impatto sull'ambiente e sul territorio.
Mobilità Urbana
Il trasporto pubblico a Roma ha bisogno di superare, una volta per tutte, il GAP con le maggiori capitali europee e per fare questo le misure da attivare riguardano sia la dotazione di mezzi ecologici che la realizzazione di un serio Piano per la Mobilità Sostenibile.
Ed ancora
Green Economy, Green Jobs e Contabilità Ambientale
Politiche per la Casa e per l'Ambiente
Cooperazione Decentrata
I VERDI propongono una revisione della legge regionale sulla cooperazione attraverso un percorso partecipato che istituisce un forum regionale di tutte le organizzazioni e delle province, non solo per dare indicazioni sulla nuova legge ma anche come organo permanente di confronto con tutto il mondo della cooperazione per costruire delle linee guida e favorire la cooperazione decentrata, in modo particolare, all'interno delle Aree Protette .
Verde urbano e periurbano
Lo sviluppo sostenibile non passa solo attraverso le grandi scelte ambientali di livello nazionale (energia, trasporti, clima, etc.), ma anche attraverso modelli virtuosi di gestione delle risorse naturali alla scala locale. Nelle città italiane, per esempio, la gestione e la pianificazione del verde è ancora in ritardo rispetto a molti altri Paesi europei: parchi ridotti a discariche illegali, alberi assediati dal traffico e dal cemento, giardini angusti, potature scorrette, assenza di strumenti di gestione e controllo, sono solo alcuni segnali percepibili di una scarsa cultura del verde in città.
Le aree verdi cittadine – partendo dai grandi parchi urbani e dalle aree agricole periurbane fino ad arrivare ai viali alberati e ai piccoli giardini di quartiere - sono invece risorse fondamentali per la qualità della vita di milioni e milioni di persone: depurano l'aria dall'inquinamento, mitigano il clima sempre piu' afoso delle nostri estati, offrono polmoni verdi e spazi aperti dove passare il tempo libero tra sport e relax, portano bellezza ed armonia al paesaggio sempre piu' cementificato delle nostre città.
Sul tema del verde urbano e la pianificazione ecologica delle città i Verdi avrebbero molte carte da spendere:
Agricoltura Biologica e Filiera Corta
Secondo il rapporto Qualivita 2009 sulle produzioni agroalimentari DOP, IGPe SGP l'Italia occupa un ruolo leader nel settore con le sue 98.220 aziende produttrici e le sue 7.600 strutture di trasformazione dei prodotti agroalimentari di qualità, il cui valore del fatturato al consumo sfiora i 10 miliardi di euro.
Il territorio del Lazio unisce ad una produzione agroalimentare significativa un patrimonio ambientale, artistico e storico-culturale di valore mondiale che, nonostante la crisi economica, attira turismo italiano e straniero sostenendo l'economia regionale di qualità.
Per trarre tuttavia dalla ricchezza enogastronomica della Maremma e della Tuscia, dei Castelli Romani, della Ciociaria, della Sabina, dell'Agro Romano e Pontino la massima potenzialità occorre adottare scelte politiche che privilegino e sostengano le produzioni ed i consumi locali, offrano possibilità di lavoro dignitoso nella produzione e trasformazione del cibo, frenino l'abbandono dei piccoli comuni e lo stravolgimento delle loro caratteristiche urbanistiche, favoriscano mercati locali dove acquistare direttamente il cibo dai produttori, riducendo il costo economico ed ambientale del trasporto nelle grandi città (accorciamento della filiera e produzione a km.zero), assicurando così migliori prezzi di acquisto e di vendita e maggiore qualità legata al rapporto diretto tra consumatori e produttori.
Per rendere più efficaci tali politiche è inoltre necessario adottare programmi di formazione ed educazione nelle scuole in grado di trasmettere alle famiglie e ai giovani il valore e l'importanza delle buone pratiche alimentari ed ambientali così da orientare la popolazione verso comportamenti più sostenibili da un punto di vista sociale ed ambientale.
La strada per combattere la ridotta capacità di spesa dovuta alla crisi economica e alla perdita di posti di lavoro passa attraverso politiche in grado di rilanciare la qualità della vita attraverso il sostegno delle piccole imprese, spesso a carattere familiare, che producono, trasformano e commercializzano il cibo di qualità (oggi solo il 44% della produzione italiana DOP, IPG e SPG è commercializzata nella grande distribuzione), garantendo redditi dignitosi agli operatori del settore, minori danni all'ambiente dovuto all'inquinamento prodotto dal trasporto delle merci lontano dai centri di produzione e dall'abuso della chimica da parte dell'agroindustria, maggiore qualità dei cibi.
Sarà compito degli eletti Verdi in Regione valorizzare il patrimonio agroalimentare della nostra Regione, facilitando la vendita e l'acquisto di cibo di qualità attraverso i mercati a vendita diretta, la costituzione di Gas, la prosecuzione di esperienze di altra economia, investendo negli itinerari turistici enogastronomici, promuovendo nelle scuole l'educazione alimentare ed ambientale, favorendo l'inserimento di prodotti a basso impatto ambientale (biologici o locali) nelle mense pubbliche (scuole, ospedali, enti locali, caserme ecc.), garantendo il lavoro e la vita nei piccoli comuni, sostenendo le tradizioni locali legate all'alimentazione, risorse culturali ed economiche di valore unico, impedendone la scomparsa perché se siamo quello che mangiamo, la qualità della vita dipenderà dal valore del nostro cibo.
Prioritario sarà anche la realizzazione di reti con le associazioni locali che si occupano di queste tematiche sul territorio cercando di creare una seria mappatura ed essere capaci di coinvolgere le diverse realtà nelle iniziative del programma attuale e futuro.
Riprendere con più coraggio le politiche regionali sullo sviluppo dell'agricoltura biologica e biodinamica e incentivare maggiormente la filiera corta agro-alimentare anche attraverso i "mercati dei contadini" che in alcune regioni stanno avendo un ottimo successo.
Politiche per il Turismo ambientale
La presenza nel Lazio di un vasto territorio protetto determina le condizioni ottimali per lo sviluppo del turismo ambientale. Negli ultimi anni i flussi turistici verso le aree protette sono in aumento e la crisi economica ha, indirettamente, determinato un ulteriore aumento nell'ultimo anno. Questo trend va colto per attuare, anche nel Lazio, una politica del turismo che si misuri in modo strutturale con questo segmento.
I Verdi propongono :
Caccia e Diritti Animali
Lavoreremo perché il Lazio diventi una regione all'avanguardia nella difesa dei diritti degli animali.
Lavoreremo per riconvertire gli allevamenti intensivi ed eliminare il trasporto degli animali vivi nella nostra Regione.
Lavoreremo per prevenire il randagismo con strutture adeguate sostenendo i tanti volontari che operano sul territorio ed incentivando le adozioni
Lavoreremo affinché le strutture ricettive e le spiagge del Lazio possano accogliere adeguatamente i nostri amici a quattro zampe.
Istituiremo un numero verde per i diritti degli animali.
Lavoreremo per estendere il servizio del 118 agli animali malati e feriti e per realizzare nel Lazio un centro di accoglienza per animali esotici.
Lavoreremo per il severo rispetto delle normative europee in materia di caccia senza possibilità di deroghe contro l'ultima vergognosa legge approvata in Parlamento.
Tematiche Sociali
Gli standard minimi di reddito, alimentazione, salute, abitazione, istruzione dovrebbero essere garantiti al cittadino del Lazio come diritti e non come elargizioni erogabili in base alle finanze.
Sanità
Ci batteremo per il diritto di tutti alla salute ed in particolare per approfondire il rapporto tra salute ed ambiente, costituendo un vero e proprio Osservatorio Regionale Salute – Ambiente, che finalmente cerchi di realizzare concretamente quella prevenzione delle malattie di cui tutti parlano.
Riforma dei criteri di nomina dei dirigenti delle Asl secondo meritocrazia e titoli e non più secondo logiche partitiche.
Attivazione di un CUP che gestisca sia le strutture pubbliche che quelle private per evitare discriminazioni
Sostegno a tutta la rete del volontariato che opera negli ospedali e fuori per dare conforto ai familiari di pazienti con patologie gravi e che hanno bisogno di lunghi periodi di cure
Sostegno concreto a tutti i settori della medicina non convenzionale che trovano sempre maggiore diffusione tra i cittadini
Una Regione a Misura di Bambino Vogliamo lavorare perché il Lazio diventi una Regione a misura di bambino.
Aree verdi dove passeggiare tranquillamente in città, con aria pulita e lontano dal rumore, nursery accessibili a tutti, aree giochi e svago, in città e nell'entroterra a contatto con la natura, normative all'avanguardia per garantire la sicurezza dei giochi e la purezza del cibo e delle bevande, strutture ricettive (bar, ristoranti, alberghi, campeggi) adeguate.
Pensiamo ad un vero e proprio bollino associato ad una certificazione di qualità per le strutture ricettive, i giocattoli, il cibo e le bevande.
Progetto Peter Pan: ogni anno la regione premierà il Comune o l'iniziativa che meglio avrà dimostrato di ...voler bene ai nostri figli!
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