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Continua l'operazione operazione TRASPARENZA: pubblicata e scaricabile la Delibera del CONSIGLIO DEI MINISTRI di impugnativa, davanti alla CORTE COSTITUZIONALE, della Legge Regionale n.10/2011 PIANO CASA LAZIO
- Avevamo visto giusto, ora possiamo dirlo. Il Piano Casa della Giunta Polverini, dell’assessore Ciocchetti e della stessa Presidente è stato bocciato dal governo. La Polverini nei suoi “fantastici” 18 mesi di “governo” celebrati in pompa magna pochi giorni fa, su nove leggi passate è riuscita a farsene bocciare ben quattro da un Consiglio dei Ministri “amico”. Questa è pura incapacità di Governo. La decisione del ministro Galan di impugnare il Piano Casa dimostra che tutti i nostri timori, e le nostre denunce, erano fondate.
Il Piano Casa voluto dal centrodestra nel Lazio, infatti, consente di edificare in deroga ai vincoli paesaggistici e ambientali e in particolare nella zona del Monte Terminillo dove fino a oggi, grazie all’opposizione dei Verdi, è stata impedita la realizzazione di una pista da sci, in collegamento con il versante di Leonessa che prevede l’abbattimento di 7.000 alberi. La risposta di Polverini a questo fatto è stata quella di affermare che avrebbero ripiantato gli alberi, come se fossero paline autostradali. Altra questione “selvaggia” è quella dei porti con i quali si vorrebbe edificare ogni angolo della costa e il cui esempio principe è quello del progetto del fiume Marta, dove in un’area a tutela integrale si vorrebbe realizzare un porto con annesso centro commerciale e direzionale. Non bisogna ignorare, inoltre, che il Piano Casa permette di edificare in Aree Protette, parchi e zone a rischio idrogeologico, con quest’ultime che sono ad altissima pericolosità come le recenti alluvioni hanno dimostrato.
Tutto ciò l’abbiamo scritto in una dettagliata lettera a Galan e Prestigiacomo e siamo soddisfatti del fatto che il Ministro dei Beni Culturali, nonostante appartenga al Pdl, abbia impugnato il Piano Casa del Lazio, una legge vergognosa che lede l’ambiente e la sicurezza dei cittadini.
Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio
Decreto Impugnativa Consiglio dei Ministri
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