| Scatta l’allarme bracconaggio |
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| Giovedì 09 Settembre 2010 09:38 |
![]() AMBIENTE. La stagione venatoria è ai nastri di partenza ma già sono da riportare numerosi episodi di caccia illegale nella nostra regione.
Sos bracconaggio nel Lazio. A lanciare la drammatica richiesta d’aiuto, a pochi giorni dall’apertura ufficiale dalla stagione venatoria, sono associazioni ambientaliste, agricoltori, semplici appassionati di natura. Dopo l’ultimo, tragico episodio avvenuto in Puglia, in cui un religioso è rimasto ucciso dalle fucilate di un bracconiere che l’aveva scambiato per un cinghiale, anche boschi e aree verdi del Lazio risultano essere fortemente a rischio per l’incolumità di sportivi, famiglie con bambini, cercatori di funghi e birdwatchers, che corrono il pericolo, in ogni momento, di finire impallinati da bracconieri e cacciatori senza scrupoli. D’altronde le cifre parlano chiaro, di caccia si muore, ad ogni latitudine. Nella stagione 2009-2010, secondo i dati forniti dall’Associazione Vittime della Caccia, a livello nazionale è stato infatti registrato un totale (tra cacciatori e gente comune) di 71 feriti e 24 morti in ambito venatorio, mentre scorrendo i dati della nostra regione sono da registrare 5 feriti (di cui tre nella provincia di Viterbo, uno nella provincia di Roma ed uno in quella di Frosinone) e 2 morti (uno nella provincia di Roma ed uno in quella di Frosinone). A tal proposito, il capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio Angelo Bonelli, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta immediata nella quale, alla luce dei ripetuti episodi di bracconaggio registrati nel territorio laziale, viene chiesto all’amministrazione regionale che siano intraprese tutte le iniziative necessarie per contrastare in maniera efficace il fenomeno del bracconaggio e della caccia illegale, a tutela della pubblica incolumità ed a salvaguardia della fauna selvatica, garantendo la libera e sicura fruizione dei parchi e delle aree verdi, provvedendo, altresì, all’attivazione di una campagna di conoscenza e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, anche attraverso l’istituzione di un numero verde espressamente destinato alla segnalazione di episodi di bracconaggio e caccia illegale.
Alessandro Polinori |





