| Quel bilancio da correggere |
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| Mercoledì 04 Agosto 2010 10:39 |
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Emendamenti “verdi” per salvare il territorio laziale dall'ennesima puntata di una speculazione edilizia che punta a riempire gli spazi rimasti “liberi” dal cemento, e il tentativo di porre un argine ai tagli che, se approvati, colpirebbero in maniera nettissima voci di particolare importanza nella difesa dell'ecosistema locale.
Così, con queste intenzioni, i Verdi hanno presentato centinaia di emendamenti alla manovra correttiva di Bilancio che la Regione Lazio dovrà approvare in questi giorni. Correzioni che puntano soprattutto a ristabilire le tutele minime per l'ambiente, minacciato su più fronti da questa manovra. Il bilancio della prima giunta Polverini segue infatti la strada aperta dal ministro Tremonti, e fa venir meno i fondi per voci di capitolo considerate evidentemente non importanti, dal cofinanziamento regionale per le aree naturali protette, a quelli per la riorganizzazione e l'adeguamento del sistema idrico e di risanamento delle acque, passando per interventi strutturali utili per il rilancio del sistema viario regionale, come l'adeguamento della strada Pontina. Ci sono i fondi, tra quelli a rischio, per la costruzione, la ristrutturazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione idrica e delle reti fognarie, quelli per la difesa, la ricostruzione e la tutela della costa laziale, e quelli per il piano straordinario di risanamento idrogeologico.
Tutti capitoli di spesa che subiscono drammatici tagli, in nome del risparmio, della lotta agli sprechi, o giustificati dal periodo di crisi economica che sta attraversando il Paese. Nessun taglio invece, per tutte quelle voci relative la comunicazione e la diffusione dell'operato della giunta e della presidenza regionale. Settori, questi, che vedono un notevole aumento di risorse, per cifre di diversi milioni di euro. Così come sono stanziati ulteriori finanziamenti per la partecipazione della Regione Lazio a fiere, mostre e convegni, italiani, europei e internazionali, per divulgare l'immagine del Lazio nel mondo.
Un modo per attrarre turismo e investimenti, si dice. Anche se resta da capire se tutto ciò sia più importante della distribuzione dei defibrillatori, o se per fare ciò era necessario tagliare in capitoli come quello del fondo regionale per la riqualificazione ed il risanamento urbanistico, ambientale, paesaggistico ed igienico sanitario delle aree della regione caratterizzate da gravi fenomeni di abusivismo edilizio. E sono proprio i tagli nel comparto della lotta all'abusivismo edilizio, e alla tutela dell'ambiente, quelli che preoccupano maggiormente il partito del Sole che ride, che tra i tanti tagli è preoccupato in particolar modo per quello mastodontico al trasporto pubblico locale: circa 400 milioni di euro in meno, che secondo il presidente del partito ecologista, Angelo Bonelli, e consigliere regionale nel Lazio, rischiano di produrre una vera e propria paralisi della mobilità a Roma e in tutta la regione, con gravi ricadute sotto il profilo della vivibilità e della produzione di inquinamento per la gran quantità di automobili in più che circoleranno una volta venuto a mancare il trasporto pubblico.
di Giulio Finotti
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