| Verdi: Pup fuorilegge |
|
|
|
| Mercoledì 28 Luglio 2010 10:04 |
|
Tutti i Pup di Roma fuori legge? Secondo un esposto presentato dal Presidente e capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli questa è la realtà del Piano Urbano Parcheggi della Città eterna che sta incontrando una grande opposizione da parte dei cittadini. Partito come una delle soluzioni al traffico che attanaglia la Capitale, infatti, il Pup è diventato un vero e proprio regalo alla speculazione edilizia visto che la maggior parte dei parcheggi realizzati con questo Piano sono stati venduti a privati e spesso utilizzati come magazzini.
Ma veniamo al punto. La procedura di Valutazione Ambientale Strategica è necessaria per il Piano urbano Parcheggi, perché per ben due volte in tempi diversi l’Unione Europea ha portato l’Italia di fronte alla Corte di Giustizia per infrazione alla direttiva Comunitaria 2001/42/CE e la seconda tornata è stata quella fatale per il Piano. Con la sentenza C-40/07 del 8 novembre 2007 l’Italia è stata condannata per aver posticipato, con il decreto “Mille proroghe” l’applicazione della Vas al 31 luglio 2007. Solo un problema di infrazione comunitaria? Sarebbe già grave, ma c’è di più.
In base alla sentenza il decreto “Mille proroghe” deve essere disapplicato, in primo luogo dalla Pubblica amministrazione, e i Piano Parcheggi, approvato dal Sindaco di Roma, commissario straordinario per l’emergenza traffico, deve essere sottoposto a Vas, pena la violazione della Costituzione italiana per violazione delle Direttive europee. «È il far west. – afferma Angelo Bonelli – La Capitale non ha tenuto conto dell’impatto ambientale. Per questa ragione il Piano Parcheggi Urbani deve essere completamente ripensato». Già perché uno dei punti nodali della Vas è proprio quello della consultazione preventiva dei cittadini, ai quali nella totalità dei casi non è mai stato chiesto il parere su ciò che stava succedendo attorno alle proprie case, in funzione dell’emergenza traffico, e ciò anche in presenza di danni strutturali agli edifici, come è successo nei pressi del Nuovo mercato Trionfale di via Andrea Doria dove molti edifici sono stati lesionati, con tanto di sgombero di un palazzo.
«La realizzazione di questi parcheggi senza un’analisi approfondita delle conseguenze che comportano è un fatto destinato ad aggravare la già compromessa situazione della Capitale, sia sul fronte del traffico, sia dal lato dell’inquinamento. Esattamente l’opposto di ciò che si sarebbe dovuto fare». I numeri dei Pup, infatti, tradiscono la vera realtà di questa iniziativa. Sui 66.800 posti auto interrati che sono previsti nei 267 parcheggi, solo 18.400 sono quelli realizzati sui nodi di scambio metropolitano che potrebbero alleviare la morda del traffico che attanaglia la capitale, specialmente per ciò che riguarda i 115.mila pendolari che ogni giorno si muovono dall’hinterland verso il centro. E a questa situazione già drammatica ora si profila il taglio di 400 milioni di euro del trasporto pubblico locale messo in atto dalla Polverini. Ma questa è un’altra storia.
di Sergio Ferraris |





