| Ecco il piano casa delle deroghe |
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| Mercoledì 21 Luglio 2010 10:09 |
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La battaglia cominciata, a colpi di mattone, e si preannuncia cruenta e senza prigionieri. La possibilità di poter costruire altri piani su case esistenti, anche nel centro storico di Roma, o di costruire nuove palazzine anche in zone agricole, è il fronte aperto dal nuovo piano casa targato Polverini, che amplia le deroghe concesse dal piano casa Berlusconi. Il progetto porta il nome dell’assessore regionale all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti, che aveva parlato di introduzione di procedure più snelle per il rilancio del settore edile.
“Una proposta che - secondo l’ assessore regionale Ciocchetti - dovrebbe servire a riqualificare i centri storici come si fa da tempo in Umbria e Toscana, e che aumenta dal 35 al 50% il premio di cubatura, ovvero la possibilità di costruire in più dopo aver effettuato una demolizione”. “Un piano che - secondo la giunta Polverini - servirà a rilanciare il settore edile, e quindi a portare fuori dalla crisi la Regione Lazio fatta di edilizia per un 35%”. Ma se anche così fosse, a quale costo? E questo quello che chiedono dalle opposizioni, che temono il far west del cemento, con un mercato pronto a razziare qualsiasi terreno ancora libero, oltre a sollecitare le fantasie di quanti vorranno costruire una nuova elevazione, magari una terrazza con vista su Roma, nel centro storico della Capitale. Per dare il via libera ai lavori infatti basterà la Dia (dichiarazione dinizio attività), mentre scompare anche il vincolo di ampliare gli edifici di oltre mille metri cubi, che escludeva di fatto i condomini in città. Nelle “Procedure più snelle” dell’assessore in quota Udc, scompare inoltre la norma dell’adeguamento antisismico: “troppo costoso farlo per tutto l’edificio, lo chiederemo solo per la sezione che viene ampliata”, queste le parole di Ciocchetti. Secondo l’opposizione, se il piano fosse approvato rappresenterebbe il colpo finale per il territorio.
“Questo piano casa è un arretramento sul piano della cultura edilizia di almeno cinquanta anni - dice Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, - che annuncia un ostruzionismo in aula senza precedenti. Consentire sopraelevazioni di case, determinerà l’aumento delle brutture architettoniche di cui la nostra regione rischia di avere il primato, e aumenterà la conflittualità sociale di vicinato. Inoltre le zone agricole scompariranno sotto la pressione delle colate di cemento. Mentre in molti paesi dEuropa sono state approvate leggi per la riduzione del consumo del suolo, da noi il partito del cemento vuole continuare a dettare legge”. Preoccupazione anche sul fronte della cancellazione dell’adeguamento antisismico.
Secondo i Verdi: “derogare alla sicurezza sismica per motivi di costi economici, raddoppiare la cubatura per le demolozioni, consentire sopraelevazioni il tutto in nome di uno sviluppo meramente finanziario, metter Roma al di fuori dellEuropa, dove si costruisce poco, solo con edilizia di grande qualità e potrebbe preparare il terreno a drammi come quello di via Vigna Jacobini a Roma, o della scuola di San Giuliano che crollò proprio per una sopraelevazione”.
di Giulio Finotti |




