| Ripartire dai territori |
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| Giovedì 29 Aprile 2010 12:03 |
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S'è chiuso il Congresso regionale dei Verdi del Lazio, con le elezioni dei nuovi organismi direttivi. Presidente dell’esecutivo regionale è stato nominato Ferdinando Bonessio, già impegnato nella passata campagna elettorale per le elezioni regionali. Ripartire dai territori per superare l’attuale forma di partito dei Verdi, per costruire una nuova forza ecologista che si rifaccia al modello di Europe Ecologie. Questa l’idea al centro della mozione unitaria del congresso.
Dopo le considerazioni sull’esito elettorale, che ha pagato l’assenza della forza ambientalista dalle sedi istituzionali e dalla tv, arriva ora la necessità di ripartire dalle urgenze del territorio. «è per questi motivi - è stato il commento di Nando Bonessio - che ritengo un segnale incoraggiante, da non trascurare, il risultato che i Verdi hanno raggiunto nel Lazio: 29.725 voti, pari al 1,21 %, con una punta di voti 25.099 pari al 1,46 % nella Provincia di Roma dove abbiamo eletto un Consigliere regionale nella persona del Presidente Angelo Bonelli. Il dato nazionale – ha proseguito il neo presidente dei Verdi del Lazio - conferma questa tendenza ed i Verdi hanno eletto consiglieri regionali in Toscana, Emilia Romagna e Marche che si aggiungono a quelli già eletti dell’Abruzzo e del Trentino Alto Adige. Ma il vero vincitore delle elezioni regionali è stato sicuramente il partito del non voto che per la prima volta nella storia della Repubblica è il partito di maggioranza assoluta. è il segnale – ha concluso Bonessio - senza appello che la politica, come l’abbiamo sino ad ora conosciuta, non rappresenta più i problemi del paese e dei cittadini ». Da qui la proposta politica di fare del Lazio un laboratorio politico: «I Verdi, così come li abbiamo conosciuti, vanno superati – dice Bonessio - per riunire tutte le migliori esperienze ed intelligenze oggi sparse sul territorio per parlare a tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro del Paese. Occorre ripartire dalle realtà locali e da forme di partecipazione aperte e inclusive per ridare un senso alla politica». Sulla stessa linea d’onda anche il presidente nazionale del partito, Angelo Bonelli, che ha parlato di un progetto che possa «inglobare anche realtà non partitiche ma movimenti come quello di Grillo, la Rete dei Cittadini e l’Idv, cioè soggetti che hanno una marcata connotazione ecologista». «Perché si realizzi questo progetto – ha detto Bonelli – si partirà a giugno, con una serie di incontri in luoghi chiamati ‘case ecologiche’, un processo che durerà circa un anno alla fine del quale ci dovranno essere le primarie per una leadership plurale, e cioè formata da un uomo e una donna». Un piano che dovrà viaggiare, nelle intenzioni dei leader ambientalisti,di pari passo sul livello nazionale e su quello locale. «Per perseguire questi obiettivi – ha concluso il presidente regionale Bonessio - dovremo tornare caratterizzarci come forza politica presente sui territori attivando un’organizzazione articolata per aree locali ma, allo stesso tempo, caratterizzarci per l’estrema competenza e conoscenza scientifica nell’affrontare le vertenze socioambientali con la costituzione di gruppi di lavoro specifici».
Giulio Finotti |






Commenti
Per il resto, aggiornate più spesso questo sito, magari aprite un blog se è più comodo per aggiornare, fate sapere ai cittadini come vanno le cose nel consiglio regionale, magari qualche video etc.
http://ecodellaterra.blogspot.com
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