| Aumenti record negli affitti dell'ente,in rivolta gli inquilini del fondo agricoltori |
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| Mercoledì 03 Marzo 2010 13:37 |
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Striscioni di protesta sulle case Enpaia NUOVA EMERGENZA ABITATIVA - Quella che è già stata ribattezzata «la nuova via Pincherle» - ricordandola rivolta dei residenti del maggio 2009- è un'emergenza che riguarda circa 3.000 persone che vivono in 1.500 appartamenti dell'Enpaia sparsi per tutta Roma. «La dismissione di molti immobili, in via Carnera, in via Grottaperfetta, via Benedetto Croce, via Andrea da Bonaiuto, per quanto riguarda il Municipio XI (ma vi sono casi simili anche nei Municipi IV, VII, IX e XII), rischia di sfociare in un'altra grave crisi abitativa e sociale, che la città non può tollerare» aggiunge Catarci, che martedì 2, con una delegazione di inquilini, ha incontrato un dirigente dell'Enpaia. La rivolta degli inquilini contro il Fondo pensioni di Enpaia che gestisce le case «TRADITI DAI SINDACATI» – Gli inquilini protestano vivacemente non solo contro l'Enpaia, ma anche contro i sindacati che hanno siglato il rinnovo dei contratti di locazione. A rifiutarsi di firmare l'accordo è stato soltanto il sindacato di base, l'Rdb-Cub che ora guida la protesta. «I sindacati firmatari non hanno mai chiesto a noi inquilini la delega a rappresentarli – si legge nel volantino della protesta -. Non ci hanno mai portato in visione alcuna bozza dell'accordo che sono andati a sottoscrivere in completa autonomia. Non abbiamo saputo nulla dell'inizio delle trattative, del loro protrarsi e della loro conclusione». Il sito web dell'Enpaia APPELLO AD ALEMANNO – Di fronte all'emergenza anche il Consiglio dell'XI Municipio voterà un «atto di solidarietà a queste persone e chiederemo anche ai consiglieri comunali di fare lo stesso». Ma, aggiunge Catarci, è necessario l'intervento del prefetto, del sindaco Alemanno e dell'assessore comunale alla Casa Alfredo Antoniozzi. «Vogliamo un incontro istituzionale perché si deve scongiurare un nuovo massacro sociale in tema di politiche abitative – afferma -. Il nuovo Piano casa del Comune non stanzia nemmeno un euro per le dismissioni. Non abbiamo strumenti per arginare il fenomeno degli inoptati (ovvero gli appartamenti messi in vendita a prezzi di mercato che alcuni inquilini non possono sostenere, ndr) e degli aumenti spropositati di canone come in questo caso». REGIA CONTRO IL CARO AFFITTI - Sul tema del caro affitti, l'aula Giulio Cesare lunedì ha approvato un ordine del giorno (proposto dal consigliere comunale Fabrizio Santori) che impegna il sindaco a costituire con la Regione Lazio un'agenzia per coordinare gli aiuti alle famiglie. E proprio per tutelare le fasce più deboli, il «Consiglio comunale di Roma chiede l'apertura di un tavolo di concertazione tra Comune, Regione e tutte le grandi proprietà pubbliche e private interessate da dismissioni, cartolarizzazioni o che hanno in corso procedure di sfratto».
di Carlotta De Leo |





ROMA - Si aspettavano un piccolo ritocco, e invece l'affitto è aumentato in maniera esorbitante. Alcuni hanno visto il canone salire anche dell'80%. Una situazione insostenibile per gli inquilini delle case della Fondazione Enpaia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura) che martedì hanno protestato sotto la sede di viale Beethoven.