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Denuncia dei Verdi: «Caorso, in un dossier Enel, potrebbe ospitare una centrale» PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Febbraio 2010 18:56
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I Verdi denunciano la presenza di un dossier inviato da Enel al Governo per la costruzione di nuove quattro centrali nucleari in Italia. Tra i siti presenti - nonostante le continue smentite - c'è Caorso. L'Enel nega: «I siti saranno individuati solo dopo la definizione da parte dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione»

 

"Quattro nuove centrali verranno costruite in Italia". In lizza, per ospitarle, ci sono otto siti: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli ), Oristano, Palma (Agrigento), Monfalcone (Gorizia), Montalto di Castro e Borgo Sabotino (Roma). E non manca Caorso, già oggetto di una richiesta di spiegazioni in un'interrogazione dell'Idv.

 

IL DOSSIER - La denuncia è dei Verdi, che parlano della possibile esistenza di un documento inviato da Enel al Governo preparatorio per la costruzione delle nuove strutture. Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, afferma: "Le aree sono idonee, secondo l'Enel, perchè vicine a zone costiere e ai fiumi, poichè come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari". Bonelli conclude: "Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perchè i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani".

 

LA SMENTITA - In merito a quanto dichiarato dal presidente dei Verdi Bonelli, Enel nega categoricamente di aver mai inviato al Governo alcun dossier. "I siti - si legge in un comunicato dell'azienda - saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell'esecutivo e dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione".

"Quattro nuove centrali verranno costruite in Italia". In lizza, per ospitarle, ci sono otto siti: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli ), Oristano, Palma (Agrigento), Monfalcone (Gorizia), Montalto di Castro e Borgo Sabotino (Roma). E non manca Caorso, già oggetto di una richiesta di spiegazioni in un'interrogazione dell'Idv.

IL DOSSIER - La denuncia è dei Verdi, che parlano della possibile esistenza di un documento inviato da Enel al Governo preparatorio per la costruzione delle nuove strutture. Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, afferma: "Le aree sono idonee, secondo l’Enel, perchè vicine a zone costiere e ai fiumi, poichè come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari". Bonelli conclude: "Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l’Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perchè i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani".

LA SMENTITA - In merito a quanto dichiarato dal presidente dei Verdi Bonelli, Enel nega categoricamente di aver mai inviato al Governo alcun dossier. "I siti - si legge in un comunicato dell'azienda - saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell’esecutivo e dell’Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione".
 

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