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Bonelli (Verdi): "A Oristano una delle nuove centrali nucleari" |
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Martedì 02 Febbraio 2010 17:55 |
Nucleare in Sardegna. Il presidente dei Verdi Bonelli torna sul dossier in cui sarebbero già stati individuati i siti per la costruzione delle centrali atomiche, e in cui sarebbe presente anche Oristano. Ma Enel smentisce: “Non abbiamo inviato al governo alcun dossier. - si legge in una nota della la società elettrica - I siti - saranno individuati solo dopo la definizione dei criteri per la localizzazione”. Intanto stasera a Cagliari un centinaio di persone ha partecipato al No Nuke Day, la giornata di manifestazione contro l’energia atomica in Sardegna. In piazza del Carmine si sono alternati una serie di interventi sulla produzione di energia non invasiva e a basso impatto ambientale.
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NUCLEARE: BONELLI (VERDI), ELENCO CENTRALI E' IN CASSAFORTE SCAJOLA E CONTI |
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Martedì 02 Febbraio 2010 17:54 |
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COMUNICATO STAMPA
NUCLEARE: BONELLI (VERDI), ELENCO CENTRALI E' IN CASSAFORTE SCAJOLA E CONTI GOVERNO PRENDE IN GIRO ITALIANI: SITI VANNO INDICATI ENTRO 16 FEBBRAIO PRESIDENTI USCENTI CENTROSINISTRA DICHIARINO INDISPONIBILI LORO REGIONI
"Sull'elenco dei siti dove costruire le centrali nucleari il governo continua a prendere in giro gli italiani. La mappa esiste ed è nelle cassaforti del ministro Scajola e dell'ammnistratore delegato dell'Enel Conti: non viene resa nota solo perchè il centrodestra teme un boomerang elettorale alle prossime elezioni regionali". Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Inoltre, il governo è tenuto per legge, quella pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 Agosto, a rendere noti entro il 16 febbraio l'elenco dei siti per le centrali nucleari e Enel ed EDF hanno già fatto i sopralluoghi sui siti prescelti tra aprile e luglio: di questi sopralluoghi noi Verdi siamo in grado di indicare luoghi e date
"Il governo ha deciso di spendere oltre 20 miliardi di euro per il nucleare mentre ha affossato con una finanziaria pessima le rinnovabili, l'efficienza energetica e la green economy - spiega il leader del Sole che ride -. Il nucleare è una vera e propria truffa nelle tasche dei cittadini e nessuno ha ancora risolto i problemi di sicurezza e delle scorie. Ben 19 centrali EPR su 58 (come quelle che dovrebbero costruire Enel e Edf in Italia acquistando tecnologia francese) sono ferme in Francia a causa di incidenti e la Francia, citata come esempio per l'energia atomica, deve importare energia dall'estero".
"Chiedo a tutti i presidenti uscenti del centrosinistra di dichiarare il proprio territorio indisponibile per le centrali atomiche volute dal governo Berlusconi - ha concluso Bonelli -. Sono sicuro che i cittadini apprezzaranno questo impegno: d'altronde il 'No' ad un nucleare obsoleto radiattivo pericoloso ed antieconomico non può non essere alla base delle intese programmatiche per le prossime regionali".
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«Nel Lazio due nuove centrali nucleari» |
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Martedì 02 Febbraio 2010 17:52 |
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La denuncia dei Verdi: uno studio dell'Enel ha individuato i siti di Montalto di Castro e Borgo Sabotino
ROMA - Quattro nuove centrali nucleari. E due proprio vicino a Roma. La denuncia è dei Verdi che rivelano uno studio inviato dall'Enel al Governo, in cui sarebbero stati individuati i siti per la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.
NEL LAZIO - Secondo i Verdi, il Lazio ospiterebbe due nuove centrali nucleari: a Montalto di Castro, vicino Civitavecchia, e Borgo Sabotino (Latina). Ma allo studio ci sarebbero anche altri siti: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli ), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia). «Le aree sono idonee, secondo l'Enel, - spiega il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - perché vicine a zone costiere e ai fiumi, poiché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari».
IL PRESIDIO - E Bonelli annuncia: «Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel Paese dura battaglia».
LA SMENTITA DELL'ENEL - Successivamente però arrivava la smentita dell'Enel alle dichiarazioni di Bonelli. «In merito a quanto dichiarato dal presidente dei Verdi Angelo Bonelli, Enel precisa di non aver inviato al governo alcun dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia». È quanto precisa la società in una nota. «I siti - si legge nel comunicato dell'Enel - saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell'esecutivo e dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione».
08 dicembre 2009(ultima modifica: 09 dicembre 2009)
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FIAT: BONELLI (VERDI); A TERMINI E POMIGLIANO SI PRODUCANO AUTOBUS ECOLOGICI |
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Martedì 02 Febbraio 2010 17:51 |
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COMUNICATO STAMPA
= FIAT: BONELLI (VERDI); A TERMINI E POMIGLIANO SI PRODUCANO AUTOBUS ECOLOGICI GOVERNO GARANTISCA COMMESSE PER 5 MLD EURO E PIANO NAZIONALE MOBILITA' PUBBLICA SCAJOLA RISPONDA SU QUESTA PROPOSTA DI POLITICA INDUSTRIALE INNOVATIVA E UTILE "SI SALVEREBBERO POSTI LAVORO E SI AFFRONTEREBBE EMERGENZA SMOG"
"Il governo ed in particolare il ministro Scajola propongano la riconversione per la produzione di autobus ecologici, tram e tramvie delle fabbriche di Termini Imerese e Pomigliano D'Arco, sempre più a rischio chiusura a causa della crisi. L'esecutivo si impegni poi a garantire commesse per un totale di 5 miliardi di euro per la sostituzione del parco auto del trasporto pubblico, ormai in larga parte vetusto ed inadeguato, nelle città italiane che sono sempre più assediate dall'emergenza smog". A lanciare la proposta è il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "In questo modo si potrebbero, da un lato, salvare i posti di lavoro a rischio a Termini, Pomigliano e nel settore automobilistico in crisi e dall'altro affrontare, con un piano nazionale straordinario l'emergenza smog che ogni anno, in Italia, provoca più di settemila vittime". "Il ministro Scajola ci risponda su questa proposta di politica industriale innovativa per il paese che salverebbe tantissimi posti di lavoro: le risorse per un grande piano per il trasporto pubblico nazionale ci sono già - conclude Bonelli da sei giorni in sciopero della fame -. Basterebbe usare le risorse per un'opera inutile come il Ponte sullo Stretto di Messina, circa 8 miliardi, investendoli in un programma che affronta l'emergenza ambientale e sanitaria provocata dall'inquinamento da polveri sottili".
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