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Greenpeace, nuovo blitz antinuclearista |
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Giovedì 04 Marzo 2010 18:19 |
MONTALTO DI CASTRO - Nuovo blitz contro il nucleare diGreenpeace: alle prime luci dell'alba gli attivisti dell'associazione ambientalista hanno occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. Gli attivisti hanno srotolato un enorme striscione sul tetto della centrale con la scritta Emergenza nucleare e un altro striscione di 150 metri quadrati che raffigura «l'urlo nucleare», simbolo della campagna di Greenpeace contro il nucleare. RAINBOW WARRIOR - Intorno alle 13, maltempo permettendo, appena al largo della centrale, sull'ammiraglia di Greenpeace, Rainbow Warrior, si esibiranno in un live gli «Artisti contro il nucleare»: Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas cantando il singolo No al nucleare, una canzone dedicata dagli Artisti alla Campagna di Greenpeace conto il nucleare.
NUCLEARE E REGIONALI - Il sito di Montalto è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. A Montalto, prima del referendum sul nucleare, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c'è già stata una visita di tecnici di EDF, l'azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo. «Il governo italiano con la legge 99/2009 - sottolinea Greenpeace - ha escluso le regioni da qualsiasi scelta relativa alla localizzazione dei siti nucleari: tredici regioni hanno presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro questo sopruso. Tocca adesso ai candidati alla guida delle regioni prendere subito una posizione chiara contro il nucleare, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo».
Corriere della Sera - on line
09 marzo 2010
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Aumenti record negli affitti dell'ente,in rivolta gli inquilini del fondo agricoltori |
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Mercoledì 03 Marzo 2010 13:37 |
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ROMA - Si aspettavano un piccolo ritocco, e invece l'affitto è aumentato in maniera esorbitante. Alcuni hanno visto il canone salire anche dell'80%. Una situazione insostenibile per gli inquilini delle case della Fondazione Enpaia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura) che martedì hanno protestato sotto la sede di viale Beethoven. «Adesso molti anziani e famiglie che già facevano fatica a tirare avanti saranno impossibilitati a pagare i nuovi affitti, con il rischio di essere sbattuti in mezzo alla strada» attacca il presidente dell'XI Municipio, Andrea Catarci.
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E la "cricca" preparava l'assalto al Gran Premio di Roma |
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Mercoledì 17 Febbraio 2010 16:09 |
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Il progetto per il circuito
ROMA - Solo per i Mondiali di nuoto il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, Angelo Balducci arrestato per corruzione, aveva 261 milioni di euro pronta cassa. Soldi pubblici, da distribuire in opere a corredo dell'evento. La Città dello sport più grande d'Europa, a Tor Vergata, disegnata dall'architetto Calatrava. Quindi i tre impianti in città con tre vasche a testa, il rifacimento del Centrale del tennis. La cifra fa capire perché l'ala imprenditoriale della "cupola gelatinosa", il gruppo di costruttori spregiudicati di Firenze e Roma, Napoli e Trapani, abbia colto negli eventi sportivi il business del presente e del futuro e nella Protezione civile infedele il grimaldello con cui ottenere finanziamenti e mutui veloci e deroghe ai Piani regolatori.
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A rischio dissesto idrogeologico sette comuni su dieci |
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Mercoledì 17 Febbraio 2010 15:57 |
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ROMA - Quattro miliardi di euro per rimettere a posto il sistema idraulico dell'Italia possono sembrare molti. Ma rappresentano più o meno quanto costano allo Stato ogni anno alluvioni, frane e terremoti. Lasciando da parte i terremoti, che si curano con la buona edilizia, si può dire che le spese di un intervento risanatore in campo idrico verrebbero recuperate nell'arco di pochissimi anni. Salvando una buona parte delle sei vittime che ogni mese i disastri che una volta chiamavamo naturali provocano.
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Venerdì 12 Febbraio 2010 16:59 |
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Dopo la proposta di abolire i confini del calendario venatorio e di mettere un fucile in mano ai sedicenni, adesso arriva anche il premio ai bracconieri: depenalizzazione per la caccia illegale. E stavolta la proposta di legge, a differenza delle altre sostenute dal centrodestra, porta la firma di sei parlamentari dell'Italia dei valori (che evidentemente non annovera la difesa della natura tra i valori dell'Italia).
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