| Corsie preferenziali per i motociclisti. |
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| Mercoledì 10 Febbraio 2010 16:42 |
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E' divertente scoprire come gli interventi previsti a favore della mobilità urbana capitolina dalla giunta Alemanno rivelino il totale disinteresse per la salute dei cittadini. La soluzione al traffico elaborata dall'assessore comunale alla mobilità Sergio Marchi, in sinergia con il vicesindaco Cutrufo, consisterebbe tutta nell'apertura di circa 103 km di corsie preferenziali per moto e motorini. Una vera rivoluzione ambientalista direi, utile per continuare a sforare i livelli di PM10 e No2 già accertati.
Abolite le domeniche ambientali, il Comune di Roma ha anche cancellato dal proprio sito l'aggiornamento sui livelli di inquinamento raggiunti a causa dello smog. E invece di prevedere l'ampliamento di una rete di piste ciclabili in città, o il potenziamento del trasporto pubblico elaborando possibilmente un progetto ecosostenibile per rendere meno caotica, rumorosa e inquinante la mobilità urbana e cercare di migliorare la qualità dell'aria, questa giunta ha pensato bene di provvedere prioritariamente alla creazione di una nuova corsia preferenziale per i mezzi a due ruote, incrementando lo scarico di sostanze inquinanti. Punti di vista. Divertente anche assistere alla comunione di intenti, politicamente parlando, esistente in casa PDL, mentre il ministro Prestigiacomo solo la scorsa settimana annunciava sulla stampa che il suo Ministero di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e delle infrastrutture sta realizzando un piano nazionale contro lo smog, il Comune di Roma una settimana dopo lancia l'ipotesi corsie preferenziali per le due ruote, mente a nessuno viene in mente di emulare il modello Parigino sull'efficienza dei trasporti pubblici che incentiva i cittadini a lasciare a casa auto e moto. Ma senza andare oltralpe, basterebbe guardare poco fuori i confini regionali, a Benevento il sindaco Fausto Pepe ha lanciato la proposta di rendere gratuiti gli autobus di linea, per migliorare la vivibilità, ridurre i tempi di percorrenza delle auto e aumentare la qualità dell'aria, e il progetto è già stato approvato. Proposta forse un po' troppo ambiziosa per il Comune di Roma e le sue casse, ma se si potenziasse l'efficienza dei trasporti pubblici non ci sarebbe nemmeno bisogno di renderli gratis.
di Manuela Caserta |





