| Connecticut, si scava tra le macerie |
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| Lunedì 08 Febbraio 2010 11:55 |
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MIDDLETOWN - Le squadre di soccorso, aiutate da cani addestrati, lavorano senza sosta alla ricerca di eventuali sopravvissuti tra le macerie della centrale elettrica, esplosa domenica a Middletown, nello stato americano del Connecticut. Al momento il bilancio è fermo a 5 vittime e 12 feriti. Ma le autorità hanno confermato di non sapere quante persone fossero presenti nell'impianto della Kleen Energy, al momento della tragedia.
L'esplosione, avvenuta mentre gli operai purgavano il sistema di immissione del gas, è stata così violenta che ha infranto le finestre e creato crepe delle abitazioni vicine, mentre l'onda d'urto ha fatto tremare le case a una quindicina di chilometri di distanza, tanto che in molti hanno pensato a un terremoto. Gli operai presenti, 50 o 100 a seconda delle fonti, stavano completando la realizzazione dell'impianto e, se non si completerà prima la lista dei presenti, le autorità non riusciranno a fare un bilancio certo delle vittime.
La centrale, a sud della città sul fiume Connecticut, poco lontana dalla Wesleyan University, una delle migliori degli Stati Uniti, è costata un miliardo di dollari. Il principale partner del progetto, l'ex consigliere comunale William Corvo, è figlio di Max Corvo, ex agente dell'Oss e uno dei protagonisti dello sbarco in Sicilia.
A Middletown, mezz'ora di macchina da Hartford, abita una folta comunità di origine italiana: molti abitanti, come i Corvo, vengono dal paese gemellato di Melilli, vicino a Siracusa. In coordinamento con l'Unità di Crisi della Farnesina e con l'ambasciata italiana a Washington, funzionari del Consolato sono entrati in contatto con la polizia del Connecticut e con l'ufficio del vice-governatore Michael Fedele per verificare se nell'esplosione della centrale siano coinvolte persone di nazionalità italiana. E' arrivata a Middletown il governatore Jodi Rell dopo aver parlato con il sindaco, Sebastian Giuliano. OAS_RICH('Middle');on error resume nextSet oFlashPlayer = CreateObject("ShockwaveFlash.ShockwaveFlash." & nRequiredVersion)If IsObject(oFlashPlayer) ThenbIsRightVersion = TrueEnd IfIf (Not bIsRightVersion) And (nRequiredVersion < 3) ThenSet oFlashPlayer = CreateObject("ShockwaveFlash.ShockwaveFlash")If IsObject(oFlashPlayer) ThenbIsRightVersion = TrueEnd IfEnd If La centrale, al 96 per cento completa, era in fase di collaudo quando c'è stata l'esplosione. "Ci sono corpi dappertutto", ha detto a caldo un testimone. Molti degli operai venivano da Middletown e dintorni. Tra i feriti quattro sarebbero in gravi condizioni altri stanno per essere dimessi.
Chi si trovava vicino all'esplosione è stato 'sparato' in aria a dieci metri da terra. I medici hanno accolto operai con le ossa rotte, il bacino spezzato, lesioni alla testa. L'esplosione, alle 11,30 ora locale, è stata violentissima e avvertita come un sisma a decine di chilometri di distanza, da Oxford a North Haven, da Old Saybrook a Mystic sull'Atlantico. L'impianto, in costruzione da anni, avrebbe dovuto entrare in servizio in novembre: produce elettricità ricavata dal gas naturale. Gli operai stavano svuotando alcune condotte del gas quando c'è stato il botto che ha mandato in frantumi le finestre del Conn Valley Hospital della cittadina. (08 febbraio 2010)
Repubblica.it
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