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Politica - Dopo il grande successo delle primarie, il 26 e 27 novembre a Roma l’Assemblea costituente di Ecologisti e Reti Civiche
- Per la prima volta in Italia una nuova aggregazione politica ha voluto procedere alla scelta del simbolo consultando direttamente i cittadini e il Lazio, anche questa volta, è voluto essere protagonista. Le “primarie del simbolo” che si sono tenute sabato e domenica scorsi, infatti, sono state uno straordinario momento di partecipazione e democrazia diretta che apre una nuova fase nel panorama politico italiano introducendo un elemento delle novità importanti.
Mentre in altre formazioni si fanno “laboratori alchemici” pesando le proposte in base a correnti e potentati, tentando di mascherare il tutto con la questione generazionale, mi riferisco alle 100 idee di Renzi uscite dalla Leopolda, nelle quali ambiente, clima e rinnovabili sono solo comprimari, gli ecologisti partono dal basso anche sul simbolo. E il riscontro è stato importante. Oltre 600 volontari hanno dato vita a 200 banchetti in tutta Italia, con un’affluenza di circa 20mila votanti: una vera festa per l’ecologismo e per la società civile. Il tutto con una spesa di 500 euro in tutta Italia: uno schiaffo a chi afferma che i costi della politica in Italia sono “giustificati”. E l’iniziativa è stata percepita come una novità anche dai media che l’hanno ampiamente ripresa. Servizi e articoli, infatti sono usciti su TG1, TG3, LA7, RaiNews24 oltre a Repubblica.it, Corriere della Sera e Fatto Quotidiano.it e naturalmente su Terra che ne ha dato un’ampia e dettagliata copertura andando oltre la cronaca e ospitando con attenzione il dibattito sul percorso della Costituente Ecologista.
Dibattito molto intenso che sta proseguendo anche sul web. Di grande importanza anche il fatto che tutti i soggetti promotori hanno affermato che qualunque simbolo sia risultato vincente quello sarà il simbolo del nuovo soggetto politico. Ora è necessario che si vada oltre. È necessario iniziare a produrre idee per lo Statuto, per il Regolamento e per la struttura di questo nuovo soggetto politico, che dovrà a mio giudizio essere quello della Rete Federata, tutte questioni che però non potranno prescindere dai contenuti. È necessario, infatti, che si eviti il ripetersi di un fenomeno troppe volte visto a sinistra: quello della realizzazione di scatole organizzative vuote fini a se stesse. Gli ecologisti italiani devono fare lo sforzo di pensare con un doppio binario, da un lato quello dell’organizzazione di reti politiche, di relazioni e di comunicazioni leggere, alle quali intrecciare contenuti e soluzioni precise e puntuali che sappiano indicare la via d’uscita ecosostenibile alle crisi sociali, ambientali ed economiche di questi mesi.
Abbiamo le soluzioni dobbiamo lavorare per declinarle attivamente sul territorio, incalzando la politigiovedì 3 novembre 2011 ca, affinché siano adottate e contestualmente comunicate ai cittadini per far emergere quella domanda di sostenibilità dal basso che oggi in Italia è inespressa, ma che sta vendendo alla ribalta in tutta Europa, Francia e Germania in primis. Voglio concludere con un grazie di cuore a tutti i volontari del Lazio che si sono impegnati in questi giorni per rendere possibile questo risultato, oltre ogni aspettativa. A tutti do appuntamento il 26 e 27 novembre al Teatro Vittoria di Roma dove si svolgerà l’Assemblea costituente del nuovo soggetto politico.
NANDO BONESSIO Presidente dei Verdi del Lazio
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