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ECOLOGISTI E CIVICI, ORA SI PARTE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Ottobre 2011 18:01
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POLITICA. Verdi, Abbiamo un sogno, reti civiche, Costituente ecologista e sindaci della buona amministrazione: sì al processo federativo.

 -  Si parte! Dopo annunci, presentazione di documenti, alcuni comprensibili ritardi, tante aspettative, finalmente si da concretamente il via alla nascita di un nuovo soggetto politico ambientalista in Italia. I Verdi, insieme ai firmatari/sognatori dell’appello “Abbiamo un sogno”, alla Costituente Ecologista, ai Sindaci della buona amministrazione e ad alcune reti civiche, daranno il via al processo federativo degli Ecologisti e Civici. Già nel 2008 con l’esperienza di “Sinistra Arcobaleno”, poi maturata in Sinistra e Libertà, si tentò di ingabbiare i verdi una formazione di sinistra anche ambientalista: non a caso si arrivò alla denominazione “Sinistra Ecologia e Libertà”. Ma non ha funzionato, sia perché molti potenziali aderenti ad una formazione politica ambientalista non si riconoscono in Sel, sia perché la leadership personalistica di Vendola non ha dimostrato di considerare, proprio a partire dalla Puglia, l’ecologia come priorità per un nuovo modello di sviluppo. Il percorso costituente degli Ecologisti e Civici è invece tutto tranne che personalistico: il 29 e il 30 ottobre si terranno in tutt’Italia le primarie del simbolo e del nome del nuovo soggetto politico.

 
Proprio così: nell’epoca della partitocrazia e del “ghe pensi mi” berlusconiano, gli ecologisti vogliono creare un percorso comune, partecipato che nasca dalla base. Tucidide, riportando le parole di Pericle del “Discorso Agli Ateniesi” del 461 a.c., scriveva come il grande statista affermava: «Qui ad Atene il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi, per questo viene chiamato democrazia». Democrazia vuol dire partecipazione, “Libertà è Partecipazione”, tanto per citare Giorgio Gaber. E proprio riguardo la partecipazione dal basso, il presidente regionale dei Verdi Nando Bonessio si esprime confermando di considerare la scelta del simbolo e del nome del nuovo partito ecologista affidata ai cittadini come una grande opportunità di democrazia. «Una grande occasione –prosegue Bonessio- per noi ambientalisti che da oltre un anno siamo impegnati sul fronte della ricostruzione di un partito ambientalista, ecologista» che affonda le sue radici profonde nel lontano «1986, quando si vinse il referendum, il primo, contro il Nucleare in Italia».
 
Si riparte da lì, per Bonessio, dalle grandi battaglie dei Verdi inglobando tutta la storia positiva delle Liste Verdi che portavano per la prima volta il Sole che Ride in Italia. Proprio il Sole che ride, rivisitato nella grafica è l’icona di uno dei quattro simboli proposti (uno per ogni anima costituente: Verdi, Abbiamo un sogno, Sindaci della Buona Amministrazione, Costituente Ecologista) e Bonessio afferma come in Italia ci sia nel Sole che ride «il riconoscimento di un soggetto politico ambientalista storico». «Ritengo poi – continua il presidente regionale dei Verdi - che il suddetto emblema possa essere un valore aggiunto insieme alla scritta Verdi inserita nel contesto delle scritte dei Verdi Europei, anche perché utilizzando questo simbolo si impedirà ad altre liste, anche “civetta” di utilizzare quella denominazione e quel logo». Come presidente regionale, dunque, Bonessio invita tutti a partecipare a scegliere il simbolo proposto dal suo partito, dai Verdi, perché la storia degli ambientalisti in Italia non si fermi, perché come ha più e più volte detto Cohn Bendit «l’Italia ha bisogno di ripensare la propria politica ecologista». Da sabato prossimo gli Ecologisti e i cittadini si rimboccheranno le maniche per cambiare l’Italia. Cambiamola!

 

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