
Protesta - Appuntamento alla Pisana, nel pomeriggio, per i comitati del Coordinamento Rifiuti Zero in opposizione alla giunta regionale
- Il Lazio si mobilita contro il Piano Rifiuti e lo fa in maniera civile, ferma ma soprattutto innovativa sul fronte dei contenuti. Sarà così anche per la manifestazione di oggi pomeriggio davanti alla Pisana alle 15:00 durante la quale esprimeranno il loro dissenso tutte le realtà del Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio. La mobilitazione dei cittadini è civile perché civile è la loro protesta di fronte all’arroganza di una Giunta regionale che impone ai territori servitù ambientali indegne di un Paese civile. È ferma perché la determinazione dei cittadini che abitano intorno ai siti interessati è decisa nell’opporsi a queste decisioni. È innovativa perché l’analisi che i comitati del Coordinamento Rifiuti Zero hanno svolto in questi mesi sul problema rifiuti nel Lazio ha raggiunto una consapevolezza senza precedenti.
Di fronte a tutto ciò abbiamo solo programmi di piccolo cabotaggio che tendono a conservare lo status quo, magari del monopolista di turno. L’Assessore regionale ai rifiuti Pietro Di Paolo per esempio «pensa di lasciare al Lazio un piccolo distretto industriale del riciclo». A lui e alla Giunta di centrodestra consigliamo di pensare più in grande visto che la gestione sostenibile dei rifiuti sarà, come dimostrano realtà industriali nel Nord Italia, per non parlare dell’Europa, uno dei pilastri futuri dell’economia.
Dopo questa manifestazione si apre una fase nuova nella quale bisogna prima di tutto battersi per l’avvio di un serio Piano Rifiuti incentrato sulla Raccolta differenziata porta a porta, sulla Riduzione, sul Riuso, sul Riciclo e per la creazione di impianti di compostaggio, ma abbiamo una grande sfide davanti che si chiama Roma. La Capitale, infatti, ha il 50% della popolazione del Lazio, produce rifiuti in pari percentuale, ma ha una scarsa differenziata. Buona parte delle responsabilità sono di questa amministrazione comunale di centrodestra che continua su vecchie politiche, ma anche i cittadini hanstri futuri dell’economia. Vorremmo umilmente informare l’Assessore che l’industria sul fronte della sostenibilità è ben più avanti delle politiche del centrodestra. Il settore della carta, citato dall’Assessore infatti da anni utilizza come materia prima carta riciclata per il 55% ed è all’avanguardia nell’efficienza energetica. Il centrodestra deve smetterla di ingannare i cittadini sulla questione rifiuti e spacciare per soluzioni inno le loro responsabilità, poiché non c’è raccolta differenziata che possa decollare senza la loro collaborazione.
È necessario instaurare un rapporto bidirezionale tra cittadini e amministrazione, con i primi che recepiscono la necessità di una gestione sostenibile dei rifiuti anche nel loto piccolo e con quest’ultima che stimola, informa e propone. Solo così si potrà creare quel circolo virtuoso che è alla base della soluzione del problema rifiuti. Peccato che questa giunta vada nella direzione opposta e nasconda la “monnezza” sotto il tappeto, o meglio nella discarica. Fornendo così un pessimo esempio da non seguire.
Nando Bonessio Presidente dei Verdi del Lazio
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