| La spiaggia è un bene comune |
|
|
|
| Mercoledì 21 Luglio 2010 09:52 |
|
Grande successo della manifestazione nazionale contro il mare in gabbia, svoltasi presso il Pontile del Lido di Ostia (Roma) nella mattinata di Sabato 17 luglio.
L’iniziativa, inizialmente promossa dai Verdi e successivamente diventata un evento comune e condiviso da numerose altre realtà come Lista Civica 5 Stelle di Roma e del Lazio, Gruppo Radicali XIII Municipio, Meet up Amici di Beppe Grillo di Roma e XIII Municipio, Comitato Civico e per l’Ambiente XIII Municipio, Podistica Ostia, LIPU Ostia-Litorale, Comitato Axa Sicura, CdQ Amici della Madonnetta, Ostia che cammina, Lavoro Ambiente e Solidarietà, Non Bruciamoci il Futuro, Associazione Tutela e Difesa del Cittadino, Tevere ’97, Ass. Cult. Affabulazione, Ruotalibera-FIAB e in maniera spontanea anche da membri della Comunità della Foce del Tevere-Idroscalo, ha portato in piazza sul mare di Ostia centinaia di cittadini, di tutte le età, accorsi per rivendicare il diritto ad avere un mare “libero, accessibile e visibile”.
Cancellate, biglietti d’ingresso per fare un bagno, muri e cabine che impediscono la visibilità del mare, canoni di affitti ridicoli (la concessione di uno stabilimento costa anche meno dell’affitto di una casa di un operaio, ma permette di fatturare milioni di Euro l’anno), rilascio e rinnovo delle concessioni demaniali senza bando pubblico (ragione per cui l’Italia é sotto procedura di infrazione europea), federalismo demaniale con rischio di vendita a privati delle spiagge, sono soltanto alcuni dei problemi che affliggono la balneazione del Litorale Romano e dell’intera costa italiana e che hanno spinto ad organizzare l’iniziativa presso il Lido di Ostia, che, con i suoi muri sul mare e biglietti d’ingresso, rappresenta un caso esemplare.
Durante la mattinata i manifestanti hanno pacificamente inscenato momenti di balneazione “al di là del muro”, con lettini, sdraio, piscine gonfiabili e asciugamani. Particolarmente coinvolgente é stata l’esibizione del gruppo “La Caracca - I tamburi itineranti”, che ha anche improvvisato un piccolo corteo sul lungomare, con bandiere e striscioni contro il lungomuro al seguito. Nel corso dell’iniziativa i Verdi hanno presentato il nuovo “Manuale dei diritti del bagnante” e il Presidente Angelo Bonelli ha dichiarato: «Presenteremo denunce per estorsione nei confronti di chi impedisce ai cittadini il libero accesso alle spiagge e al mare. La situazione in Italia è vergognosa, nonostante il diritto al libero accesso al mare sia garantito da una legge, viene sistematicamente negato il diritto alla balneazione: per questo presenteremo anche un esposto all’Unione europea affinché i diritti degli italiani non continuino ad essere calpestati. Abbiamo, inoltre, deciso di promuovere dei referendum nelle città balneari per garantire l’accesso al mare dei cittadini».
A conclusione della giornata, le realtà aderenti alla manifestazione, verificata la convergenza sui temi legati al mare, hanno annunciato l’intenzione di dar vita ad un comitato “spiaggia bene comune”, per realizzare una serie di azioni per tutelare il diritto ad avere spiagge pubbliche accessibili e un mare finalmente visibile e “trasparente” da ogni punto di vista.
di Alessandro Polinori |




