| Villa Massimo da salvare |
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| Mercoledì 26 Maggio 2010 11:15 |
![]() Il Parco del terzo Municipio è in pericolo. Italia nostra lancia un appello all’assessore De Lillo Si chiamano ‘Punti Verdi Qualità’ o ‘Punti Verdi Infanzia’. Si tratta di un progetto del Comune di Roma, per la riqualificazione ambientale e il recupero delle aree verdi abbandonate. Un’idea che avrebbe dovuto realizzare “una sintesi tra l’esigenza di tutela e recupero ambientale del patrimonio pubblico e quella, anch’essa molto sentita, di favorire la nascita di società di gestione che costituiscano un volano per la ripresa occupazionale”, come recita il sito del Comune di Roma www.060608.it. In poche parole l’amministrazione concede a privati la gestione di aree pubbliche, affinché essi ne favoriscano la trasformazione in parchi curati e attrezzati.
L’amministrazione pubblica al contempo concede ai privati anche la possibilità di svolgere, all’interno di queste aree,alcune attività commerciali. è possibile quindi costruire servizi “di interesse aggregativo, ricreativo, sportivo, accessibili in parte gratuitamente, in parte a pagamento”. Una formula “dai e ricevi”, avviata da alcuni anni, e passata sotto le insegne politiche delle ultime 3 amministrazioni, che ha generato diverse proteste da parte dei cittadini, tanto che oggi l’associazione Italia Nostra arriva a chiederne la sospensione. Quello che potrebbe rappresentare lo sparo di Gavrilo Princip, è il caso del Parco di Villa Massimo, ricadente nel territorio del terzo Municipio capitolino. La protesta di un gruppo di residenti della zona è montata negli ultimi giorni, in seguito ad una voce che vorrebbe si stiano per concedere nuove concessioni, che consentirebbero così al gestore di costruire nuovi impianti, andando ad occupare una nuova porzione del parco. Le proteste si sono così fatte vibranti, ed i cittadini hanno portato all’attenzione le criticità che già oggi a loro dire le strutture esistenti comportano; in principal modo l’insostenibilità di avere un pub aperto fi- no a tarda notte. Inoltre, secondo le denunce dei cittadini, ben 36 pini sarebbero stati abbattuti. Una situazione che ha messo sul piede di guerra Italia Nostra, che abbracciando la protesta ha denunciato come la pratica delle concessioni delle aree verdi abbandonate o degradate «è degenerata in un modo pazzesco». A parlare è Mirella Belvisi, consigliere di Italia Nostra Roma, ex presidente della Commissione Ambiente che sotto la guida Rutelli approvò il provvedimento dei Punti Verdi Qualità. L’esponente ambientalista ha lanciato un appello all’assessore all’Ambiente del Comune di Roma. «Chiediamo a De Lillo - ha detto - di bloccare tutte le concessioni, e di verificare quello chesta succedendo». «Il caso di Villa Massimo (oggi Parco Marguerite Duras, ndr), è emblematico. C’è stato un incontro con i cittadini, che sono tanti e inferociti, e chiedono tutta la documentazione al Comune per preparare un esposto. Il progetto prevedeva la gestione di aree abbandonate o degradate – ha concluso Mirella Belvisi -, non di parchi già esistenti o di aree di pregio. Questi parchi hanno bisogno solo di un pò di manutenzione e di sorveglianza».
Giulio Finotti TERRA LAZIO |





