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I Verdi ripartono dal Lazio |
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Mercoledì 12 Maggio 2010 10:29 |
Un seminario per rilanciare il progetto di costituzione di un nuovo soggetto ambientalista. Con questo scopo s’è svolto a Roma un dibattito, organizzato dalla Federazione dei Verdi, che ha visto la presenza di relatori, tutti altamente qualificati e con una diretta esperienza nel settore dell’ecologia e dell’ambiente, che hanno contribuito ad individuare i contenuti ed il percorso necessari ad avviare la realizzazione della Costituente EcoEcologista.
Gaetano Benedetto del Wwf Italia e Valdo Spini, già ministro dell’Ambiente, hanno dato un apporto concreto che, partendo dall’analisi della disaffezione per la politica dei cittadini italiani, ha disegnato gli ambiti e le possibilità per la presenza, nel panorama politico nazionale, di un’area ecologista laica riformista e civica. L’analisi ha confermato le tesi sostenute con forza nella mozione politica affermatasi al congresso di Fiuggi nell’ottobre scorso. «C’è bisogno di un forte segnale di discontinuità con il passato dell’ecologismo politico italiano – ha dichiarato Nando Bonessio Presidente dei Verdi del Lazio - il rilancio dell’ambientalismo deve riguardare un progetto complessivo di ecologia sociale che parta da un nuovo modello di sviluppo economico, l’adesione delle associazioni e dei comitati sul territorio rappresenta la “conditio sine qua non” per l’affermazionedell’intera proposta politica ». L’esito elettorale regionale poco entusiasmante ha comunque fatto registrare un consenso per i Verdi prossimo ai 30.000 voti ed ha riaffermato sul territorio la presenza di un simbolo che non era più presente dalle elezioni del 2006. L’ecologia è stata da tempo espulsa dai temi degli organi di informazione nazionale, proprio per questi motivi il Presidente Bonelli ha dovuto intraprendere un estenuante sciopero della fame durato ben 34 giorni. «Ma – sostiene Bonessio - anche per le opposizioni di centrosinistra lo stesso Parlamento non è più da tempo luogo dove affrontare le tematiche ecologico- ambientali necessarie al Paese ». Secondo i Verdi del Lazio, il Partito Democratico, non valorizza i temi della green-economy e, «come se non bastasse, liquida la questione del sostegno al referendum per l’acqua pubblica pur dichiarandosi a favore. DiPietro – ha proseguito Bonessio - è ormai lanciato in una individuale battaglia referendaria basata sull’affermazione di un protagonismo personale, de agogico e populista». In questo contesto i Verdi del Lazio, hanno deciso di rilanciare una forte presenza territoriale tornando nelle piazze ed organizzando direttamente la raccolta delle firme per sostenere i referendum in difesa dell’acqua pubblica ed affiancando i comitati che hanno proposto una delibera di iniziativa popolare per opporsi al dilagare a Roma dell’abusivismo degli impianti pubblicitari, tollerato e incentivato, dall’attuale amministrazione Alemanno. «Nel Lazio – ha concluso il presidente regionale del partito ambientalista - l’opposizione dei Verdi sarà il braccio politico di un movimento di proposta e di riforma che, diventi elemento condizionante delle scelte di governo anche a livello di Enti Locali» |