| Una cosmesi eco-bio è possibile |
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| Mercoledì 17 Marzo 2010 13:29 |
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Avete mai pensato che i cosmetici che utilizzate ogni giorno hanno un impatto ambientale non da poco? I consumatori attenti e consapevoli, per la cura del loro corpo, opteranno sicuramente per quei prodotti definiti "naturali". Eppure spesso e volentieri, purtroppo, la dicitura "naturale" conta poco o nulla, ed acquistare i nostri prodotti in erboristeria spesso non basta.
La cosmesi eco-biologica rappresenta il miglior compromesso tra la cura del nostro corpo e l'inquinamento ambientale. Ma come si riconosce un cosmetico eco-bio da uno solo apparentemente "naturale"? I prodotti eco-biologici sono realizzati solo con ingredienti di origine vegetale o comunque, in generale, con ingredienti il cui impatto ambientale risulta essere minimo o se non altro minore rispetto a quello di altre sostanze. In particolare, gli ingredienti in assoluto più pericolosi, non solo per l'ambiente in cui si vive ma anche per il nostro organismo, sono: il petrolio ed i suoi derivati (paraffin, paraffinum liquidum, mineral oil, petrolatum e i vari PEG- e PPG- seguiti da numeri), i tensioattivi aggressivi come il sodium laureth sulfate ed il sodium lauryl sulfate, le catene di DEA, MEA e TEA (scissori di formaldeide, sostanza inquinante e potenzialmente cancerogena), i siliconi (ad esempio dimethicone e cyclomethicone) ed i coloranti e i profumi di sintesi. Per poter capire se il prodotto che si ha fra le mani contiene o meno certi ingredienti è necessario leggere l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l'elenco delle sostanze contenute nel prodotto in questione, elenco che per legge ogni cosmetico deve riportare sulla propria confezione. Nei cosmetici eco-biologici non troverete nessuno di questi ingredienti: al loro posto ci saranno invece oli essenziali puri ed oli vegetali, tensioattivi ed emulsionanti delicati, conservanti ritenuti non pericolosi e coloranti non di sintesi. La lettura dell'INCI è importante, ma non disperate: le certificazioni vengono comunque in vostro aiuto! Molti dei prodotti eco-biologici sono infatti certificati da enti (quali Co.Co.Nat, Aiab, Icea ed EcoCert) che testano l'eco-compatibilità di ognuna delle sostanze presenti nel cosmetico; se, dunque, sulla confezione vedrete anche solo uno dei loghi di tali organismi di controllo, avrete la sicurezza che quello che state acquistando è un buon prodotto! Molte sono le aziende produttrici di cosmetici eco-biologici certificati presenti sul territorio italiano. Una delle più famose, per l'attenzione all'ambiente ma anche per la qualità dei prodotti, è Verdesativa, azienda certificata Co.Co.Nat (Cosmesi Controllata Naturale), Vegan e Le.A.L (Lega Antivivisezionista), la cui sede è a Pomezia (Roma). La particolarità di questa azienda, che opera nel campo dal 1998, è l'aver formulato prodotti cosmetici naturali (nel vero senso del termine) a base di olio spremuto a freddo dai semi della Canapa Sativa; tale olio, caratterizzato da un'alta percentuale di aminoacidi essenziali, di Omega-3 ed Omega-6, di vitamine e sali minerali, è un validissimo ingrediente cosmetico per la cura della pelle, per la prevenzione della disidratazione e dell'invecchiamento cutaneo. L'olio, inoltre, è prodotto da un'azienda agricola biologica italiana, il che non guasta: quando si parla di ecobio, infatti, anche la provenienza delle materie prime non è da sottovalutare, poiché minore è la distanza che un ingrediente dovrà percorrere, minore sarà l'impatto ambientale del prodotto. Insomma, l'attenzione all'ambiente si compone di tanti piccoli gesti, accortezze minime che, insieme, possono portare a risultati grandi. E anche le nostre abitudini cosmetiche quotidiane (con cosa ci laviamo i denti? Come detergiamo il nostro corpo? Come combattiamo l'invecchiamento cutaneo?) fanno la differenza: un consumatore attento e critico deve saper valutare anche questo, per poter così scegliere e decidere di non contribuire a distruggere l'ambiente in cui vive!
di Sara Sguerri |




