| L'educazione nell'ambiente |
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| Mercoledì 10 Marzo 2010 18:48 |
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Nell'ambito del rapporto tra parchi, aree protette associazioni educative (in gran parte lo scautismo) la legislatura regionale che si e' appena chiusa, ha assunto due importanti atti: il protocollo d'intesa tra la regione e le associazioni scout e la legge sul campeggio educativo.
Dare corpo a queste decisioni sarà il compito della prossima giunta.
Dal protocollo d'intesa: "La Regione Lazio consapevole della funzione educativa svolta dallo scoutismo, in particolare nell'uso equilibrato delle risorse naturali, dell'attività all'aperto e in ambienti naturali ai fini della formazione del carattere dei giovani, rileva l'importanza, nel perseguimento degli obiettivi e degli scopi previsti dalla legge sulle aree naturali protette, di offrire alle Associazioni scout regionali la possibilità di svolgere le loro attività all'interno delle aree naturali protette , nonché di agevolare i rapporti reciproci tra gli enti di gestione delle aree naturali protette e le suddette associazioni." Educare all'ambiente ed Educare nell'ambiente sono l'obiettivo fondamentale per lo sviluppo di una diversa mentalità nel paese per costruire un futuro diverso. Il lavoro condotto fin' ora, in Regione, dal punto di vista normativo ha posto, dunque le basi per un nuovo rapporto tra associazionismo e struttura di gestione delle aree protette. Si tratta di un percorso ancora da costruire ma che porterà molti vantaggi al mondo dell'associazionismo e all'economia del territorio. Per attuare in modo proficuo queste intenzioni progettuali sarà necessario definire dei percorsi formativi per le stesse organizzazioni che utilizzeranno gli spazi offerti dalle aree protette. Questo consentirà di creare la giusta reciproca sensibilità e sarà il migliore veicolo delle politiche di tutela delle stesse aree protette. Non sempre infatti i quadri associativi, gli educatori, ed anche gli insegnanti hanno le giuste competenze per attuare attraverso le attività che organizzano una corretta educazione ambientale. Quello che si intende fare, infatti, non è favorire la semplice fruizione passiva delle nozioni o dei percorsi di visita predefiniti. Si vuole verificare la possibilità di costruire nelle aree protette la possibilità di soggiorni o campeggi educativi facendo vivere ai ragazzi e le ragazze che li frequenteranno vere esperienze di crescita in un ambiente naturale vero. Tra le più forti ed efficaci esperienze di crescita che si possono fornire ai giovani c'e l' attività gratuita in favore del prossimo, e della società. Il volontariato. Altro tema di approfondimento tra le organizzazioni che fanno educazione per i giovani e i gestori dei parchi e delle aree protette, sarà proprio rivolto allo studio e alla programmazione degli interventi di servizio attivo che i ragazzi possono fornire. Pulitura e tracciamento dei sentieri, turni di vigilanza antincendio, solo per citare quelli tipici, nulla vieta di approfondire definendo interventi anche più complessi e soprattutto duraturi nel tempo. La legge regionale sul campeggio educativo e' stato un importante tassello in questo mosaico, perche la legge regolamenta e quindi autorizza le attività di campeggio e di soggiorni a scopo educativo, cioè non semplicemente turistiche. L'art. 9 infatti dispone che: ' Gli organismi di gestione delle aree naturali protette regionali possono individuare aree da destinare ad un uso coerente con le attività oggetto della presente legge.' Questo passaggio lega i due provvedimenti offrendo un ulteriore viatico ai gestori di aree protette e parchi per individuare aree da destinare al campeggi educativo Ma l'aspetto più interessante è forse la parte che riguarda i finanziamenti all'art. 10 della Legge Regionale che prevede tra l'altro contributi per la realizzazione di opere sostenibili di utilità sociale e ambientale, ad associazioni e organizzazioni che svolgano attività di impegno sociale e culturale e che abbiano una significativa presenza sul territorio. Attraverso i finanziamenti che si possono avere con questa norma, magari potrà essere possibile ristrutturare un vecchio edificio, o attrezzare terreni o aree specifiche, con l'unico impegno di mantenerle per sei mesi l'anno a disposizione di questo tipo di attività. Ci sono elementi per iniziare un proficuo rapporto tra associazioni educative e gestione delle aree protette.
di Daniele Caldarelli |




