| Roma Capitale. Verdi, Bonelli: “Bozza Calderoli-Alemanno è vero e proprio golpe ai danni di Roma. Si consegna la città ai costruttori e si violano le direttive europee” |
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| COMUNICATI |
| Venerdì 27 Agosto 2010 11:00 |
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"La bozza Calderoli-Alemanno è un vero e proprio golpe ai danni della città di Roma e dei cittadini romani". Lo dichiara Angelo Bonelli, capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi. “Con l'alibi del federalismo si vuole scardinare la legislazione in materia di tutela del territorio e dell'ambiente, così come accaduto con il federalismo demaniale che trasferirà beni dello Stato ai comuni i quali potranno venderli e contestualmente determinare la variante urbanistica, quindi tutte le aree agricole ad esempio potranno essere vendute e edificate.
Questo provvedimento porterà alla deregulation totale in materia di edilizia e di tutela del paesaggio e dell'ambiente. Viene di fatto violato un principio costituzionale che assegna alle regioni la materia urbanistica e ancor di più vengono violati principi comunitari e dello Stato come quelli che fissano i limiti della qualità dell'aria. Non può essere la città di Roma a fissare i limiti dell’inquinamento, che sono uguali per tutti i cittadini d'Europa, e non possono essere fissati a discrezione di Calderoli o di Alemanno".
"Non vi è alcuna semplificazione in questa proposta, si è aperto in sintesi il portone dell'amministrazione comunale ai grandi costruttori e ai poteri forti e ai poteri economici che hanno interessi nella città, che si accingono, se fosse approvato il testo a mettere mano sulle aree agricole e gli spazi liberi della città per cementificarle ed edificarle. Per non parlare poi del fatto che la Via e la Vas, di competenza attualmente regionale diventerebbero uno strumento in mano al comune assolutamente condizionato dai progettisti e dai mittenti dei progetti. Questo provvedimento è un vero e proprio golpe ai danni della città, del territorio e dell'ambiente, e quindi chiediamo subito un consiglio straordinario da convocarsi nei prossimi giorni perché ci troviamo di fronte a un provvedimento che non solo è una cambiale in bianco ai grandi costruttori che vogliono speculare sulla città, ma che di fatto abroga la Regione Lazio".
Roma 25 agosto 2010
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